
Occorre attuare sette misure per far fronte alle sfide poste dai venditori per corrispondenza online transfrontalieri. Ne è convinto il Consiglio federale che oggi ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di realizzare tali provvedimenti.
Si va da un'analisi automatizzata e intelligente dei rischi al rafforzamento dei controlli, sino all'utilizzo di apposite apparecchiature per la scansione standardizzata dei pacchi, si legge in una nota governativa odierna.
L'esecutivo intende inoltre introdurre, entro i termini e parallelamente all'UE, la pre-dichiarazione elettronica nel traffico postale. Altra misura da attuare: la conclusione di accordi affinché i venditori online e le piattaforme di commercio elettronico interessati adempiano ai propri obblighi. Infine, in collaborazione con le amministrazioni doganali estere, vanno promossi il rispetto delle prescrizioni e lo scambio di informazioni.
Tali provvedimenti erano inclusi in un rapporto approvato oggi dal Consiglio federale in risposta a un postulato della consigliera nazionale Tiana Angelica Moser (Verdi liberali/ZH). Il Governo aveva ricevuto l'incarico di redigere un documento su come contrastare le false dichiarazioni di invii da parte di venditori per corrispondenza internazionali. Questi ultimi aggirano spesso le imposte doganali e sul valore aggiunto, dichiarando volutamente il falso sulle loro spedizioni.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

