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Svizzera
Sessione speciale da oggi a giovedì al Consiglio Nazionale
Redazione
12 anni fa

Da questo pomeriggio e fino giovedì si tiene la sessione speciale del Consiglio nazionale, convocata per liquidare tutta una serie di dossier pendenti. Oggi sono in agenda due iniziative popolari: la prima, dell'UDC, "Salvate l'oro della Svizzera", è stata respinta tacitamente lo scorso marzo dagli Stati (nessun membro democentrista aveva peraltro difeso il testo in aula). La seconda iniziativa, denominata "Basta ai privilegi fiscali dei milionari" e promossa dai sindacati, è già stata respinta dai "senatori" durante la sessione del dicembre scorso con la motivazione che i forfait fiscali per i ricchi non si toccano. Entrambe le iniziative dovrebbero venir respinte dal plenum. La modifica costituzionale proposta dai democentristi - la prima a passare all'esame dell'aula - vuole obbligare la Banca nazionale svizzera (BNS) a detenere almeno il 20% degli attivi sotto forma di oro; in futuro, inoltre, queste riserve non potrebbero essere vendute. Secondo i promotori della modifica costituzionale, il mantenimento di 1040 tonnellate di oro è indispensabile per garantire la stabilità del franco svizzero. La commissione preparatoria raccomanda al plenum con una netta maggioranza (21 voti a 3) di respingere l'iniziativa. A suo parere, se quest'ultima venisse accolta si avrebbero ripercussioni sulla struttura di bilancio della BNS; inoltre, il margine di manovra dell'istituto centrale di emissione verrebbe indebitamente limitato Anche per il testo promosso da sindacati e sostenuto da PS e Verdi il destino sembra segnato, tenuto conto dei rapporti di forza in campo: la commissione preparatoria ha raccomandato per 17 voti a 7 di respingere questa modifica costituzionale. Per la maggioranza, l'imposizione secondo il dispendio - o forfait fiscale - è un vantaggio concorrenziale poiché aumenta l'attrattiva della piazza economica elvetica per le persone benestanti e "altamente mobili a livello internazionale". Una minoranza di sinistra sosterrà nel plenum l'iniziativa dato che quest'ultima permette di rafforzare l'equità fiscale. Le disparità di trattamento causate dai forfait fiscali violano la Costituzione e possono avere effetti negativi sulla moralità fiscale. Il Consiglio federale, contrario all'iniziativa, evocherà gli inasprimenti della prassi attuale entrati in vigore a inizio anno. I cantoni dovranno adeguare la loro fiscalità alle nuove regole entro il 31 dicembre 2016. Frattanto, diversi cantoni - tra cui il Ticino - hanno già impresso un giro di vite alle rispettive leggi in materia.

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