
Incomincia oggi pomeriggio la sessione invernale delle Camere federali. Prima di affrontare i vari dossier in agenda, i due rami del parlamento dovranno eleggere i rispettivi presidenti (dalle 14.30 per il Nazionale, dalle 16.15 per gli Stati). Per la prima volta nella storia, un'ecologista - la consigliera nazionale Maya Graf (Verdi/BL) - occuperà la più alta carica del Paese. Alla presidenza del Consiglio degli Stati verrà "intronizzato" il ticinese Filippo Lombardi (PPD). Maya Graf, che si dedica all'agricoltura bio, sarà certamente affiancata da Ruedi Lustenberger (PPD/LU) in qualità di primo vicepresidente. Il socialista vallesano Stéphane Rossini dovrebbe ottenere la seconda vicepresidenza, ciò che gli permetterebbe di assumere la presidenza del Nazionale nel 2015. Agli Stati, accanto al presidente Lombardi siederanno Hannes Germann (UDC/SH), in qualità di primo vice, e Claude Hêche (PS/JU), nelle vesti di secondo. Altra carica da ricoprire: quella di segretario generale dell'Assemblea federale, attualmente occupata da Christoph Lanz che va in pensione. Il prossimo segretario generale del parlamento dovrebbe essere Philippe Schwab, 48 anni, dal 2008 segretario del Consiglio degli Stati. Una volta espletate queste formalità, inizieranno i lavori veri e propri. Al Nazionale, l'agenda prevede la revisione totale della legge sulla promozione della ricerca e l'innovazione (divergenze) e il messaggio sugli immobili del Dipartimento federale delle finanze. In programma anche una mozione che vuole incoraggiare il Consiglio federale ad istituire un numero sufficiente di posti di praticantato per la formazione dei medici. Agli Stati, il programma prevede la partecipazione della Svizzera all'esposizione universale 2015 di Milano e la proroga dell'impiego di militari svizzeri a protezione dell'ambasciata svizzera di Tripoli. In agenda anche un atto parlamentare mediante il quale si vorrebbe introdurre la mozione popolare federale e un'iniziativa parlamentare con la quale si vuole concedere al parlamento il diritto di pronunciarsi sulle ordinanze del Consiglio federale. ATS
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