
Sono necessarie rapidamente riforme politiche, ad esempio in materia ambientale, sociale e fiscale. Lo sostengono i Verdi liberali, secondo cui i classici pacchetti di stimolo economico sono la soluzione sbagliata per contrastare la crisi attuale. Il partito ha presentato oggi venti progetti prioritari per gli anni Venti. “Dobbiamo guardare oltre la situazione attuale”, ha affermato il presidente verdeliberale Jürg Grossen in una conferenza stampa a Berna.
L’attenzione va posta sul rafforzamento dell’imprenditorialità e della concorrenza, ha detto la capogruppo Tiana Angelina Moser. Secondo la consigliere nazionale zurighese, i monopoli, le regolamentazioni e le distorsioni del mercato impediscono attualmente alla Svizzera di progredire. “Abbiamo bisogno di uno Stato che si concentri sui compiti fondamentali”.
Per i Verdi liberali è importante anche rafforzare le relazioni internazionali, soprattutto con l’UE, ma anche ampliare la cooperazione allo sviluppo con particolare attenzione alla protezione del clima e dell’ambiente. Anche in Svizzera resta ancora molto da fare nella svolta energetica, in particolare nella promozione delle energie eolica e solare, ha aggiunto la vicepresidente Isabelle Chevalley. Le aziende energetiche svizzere hanno investito troppo denaro all’estero invece di destinarlo a progetti nazionali.
Altre priorità del partito sono la conciliabilità tra famiglia e lavoro, la formazione continua per i lavoratori anziani, la digitalizzazione e la mobilità. Il partito chiede anche con urgenza il passaggio all’imposizione individuale per eliminare l’elevata pressione fiscale sul secondo reddito.
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