“Servono misure più severe in tutta la Svizzera”
L’appello viene lanciato dalle autorità lucernesi, Cantone in cui il rischio di triage si fa sempre più concreto. Il capo del Dipartimento della sanità Guido Graf: “Il virus non è cantonale”
di Lars
“Servono misure più severe in tutta la Svizzera”
Immagine Shutterstock

Presto nelle terapie intensive nel Canton Lucerna non potranno più essere ammessi nuovi pazienti. Il rischio di triage si fa sempre più concreto, hanno avvertito oggi le autorità cantonali durante una conferenza stampa, durante la quale è stato tracciato un quadro cupo della situazione. Al momento c’è la calma prima della tempesta, ha detto Christoph Herzen, capo del personale presso l’ospedale cantonale, il quale si aspetta una “sesta ondata” che toccherà anche il personale sanitario. Ci saranno più pazienti, ma meno personale a disposizione, ha avvertito dal canto suo il direttore della Clinica Hirslanden St. Anna Martin Nufer.

“Il triage è l’ultima ratio”, ha detto Andreas Fischer, co-responsabile del Forum etico presso l’ospedale cantonale, ma le autorità si stanno preparando da settimane a questo scenario. “Anche se ci prepariamo al meglio e procediamo con molta attenzione, i singoli casi comportano sempre decisioni molto difficili sia per i pazienti e i loro familiari, sia per il personale medico e infermieristico”.

Per far fronte a un aumento dei contagi, il Cantone ha deciso di sospendere le visite negli ospedali e nelle cliniche da mercoledì 29 dicembre. Ma le misure cantonali da sole non bastano, ha sottolineato il capo del Dipartimento della sanità e Consiglie di Stato Guido Graf, secondo cui sono necessarie misure più rigorose a livello nazionale. “Il virus non è cantonale”, ha ribadito, aggiungendo che se non si agisce uniti il problema si sposterebbe solo su altri Cantoni, ha avvertito il ministro, che ha fatto anche un ultimo appello a vaccinarsi: “Molte ospedalizzazioni sono evitabili”, ha concluso.

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