
Le persone che scelgono il servizio civile dovrebbero poter continuare a svolgerlo all'estero. La Commissione della politica di sicurezza degli Stati, con 7 voti contro 3 e 1 astenuto, propone al plenum di non abolire tale possibilità, come vorrebbe invece il Consiglio federale nell'ambito della revisione della Legge sul servizio civile.
La proposta di mantenere gli impieghi all'estero è stata aggiunta dopo la consultazione degli ambienti interessati, poiché concerne un "un numero molto basso di casi e una soppressione non avrebbe alcun impatto sull'obiettivo finale", ovvero di porre un freno all'erosione degli effettivi dell'esercito, indicano stasera in una nota i servizi del Parlamento.
Nel suo progetto il Governo vuole rendere meno attrattivo il servizio civile e non intende privilegiare i "civilisti" rispetto alle persone che prestano il servizio militare. Un soldato svizzero non può ad esempio essere inviato all'estero di sua iniziativa. Attualmente tra lo 0,6 e l'1,2% delle persone ammesse al servizio civile sono impiegate all'estero.
Entrata in materia combattutaLa commissione si è detta invece favorevole a sette altre misure proposte dal Consiglio federale e raccomanda al plenum, con 9 voti contro 2 di entrare nel merito del progetto.
La revisione della legge, sulla quale pende la minaccia di un referendum, è stata invano combattuta da una minoranza che la ritiene "prematura". A suo avviso, bisognerebbe analizzare gli effetti dell'ulteriore sviluppo dell'esercito (USEs) prima di prendere in considerazione eventuali misure che riguardano il servizio civile. "Le misure proposte dal Governo hanno un carattere punitivo e sono in parte sproporzionate", stando alla minoranza.
Un'altra idea oggetto di un'accesa discussione è stata quella concernente il periodo di attesa di dodici mesi prima di poter passare dal servizio militare a quello civile. Alla fine, a stretta maggioranza - per 6 a 5 e con il voto decisivo del suo presidente Josef Dittli (PLR/UR) - la commissione propone di accettare l'introduzione di un periodo di attesa di un anno tra la presentazione della domanda e la definitiva ammissione.
Per il resto, tutte le altre misure governative sono state approvate a larga maggioranza, come quella dell'introduzione di un numero minimo di 150 giorni di servizio civile da compiere. A partire dal primo corso di ripetizione, i militari che optano per il servizio civile dovrebbero così prestare più giorni di servizio rispetto ad oggi, precisa la nota.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

