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Svizzera
Servizio civico per tutti, riuscita l'iniziativa popolare
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
3 anni fa
Il popolo sarà chiamato alle urne per decidere se introdurre un servizio alla comunità che dovrà essere effettuato da tutti, senza distinzione fra uomini e donne.

L'iniziativa popolare "Per una Svizzera che si impegna (Iniziativa Servizio civico)" è formalmente riuscita. Delle 107'871 firme inoltrate alla Cancelleria federale a fine ottobre, 107'613 sono risultate valide. Con questa iniziativa, il comitato interpartitico chiede che tutti, almeno una volta nella vita, facciano qualcosa per la comunità e l'ambiente.

Più possibilità

L'idea dell'iniziativa è venuta all'associazione servicecitoyen.ch, fondata a Ginevra. Vi partecipano anche numerosi politici di tutti gli schieramenti, tra cui ex consiglieri nazionali, ma anche consiglieri agli Stati - riconfermati - come Johanna Gapany (PLR/FR). Un simile servizio alla comunità potrebbe essere svolto in seno all'esercito, nel servizio civile, nella protezione civile o in un altro servizio di milizia, secondo i promotori della modifica costituzionale. Tuttavia, gli effettivi destinati all'esercito e alla protezione civile dovranno essere garantiti. La tassa d'esenzione, l'indennità per perdita di guadagno e le altre disposizioni esistenti rimarrebbero invariate. L'impiego di stranieri sarebbe regolato per legge.

Per tutti

Nell'opinione dei promotori, l'iniziativa è un passo storico in due direzioni. Dà espressione concreta all'uguaglianza di genere nel servizio comunitario e riconosce le forme di servizio civile come equivalenti al servizio militare. La Svizzera passerebbe così da un obbligo di servizio esclusivamente militare e maschile a un impegno di milizia per tutti.