
I servizi segreti svizzeri hanno subito un furto di dati da parte di un dipendente, ma la falla è stata individuata e le informazioni sono state messe al sicuro. Lo ha indicato oggi il Dipartimento federale della difesa (DDPS). La sottrazione in seno al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) è avvenuta a inizio estate, precisa il DDPS. "Grazie ai controlli di sicurezza e a pertinenti informazioni, il SIC è stato in grado di reagire rapidamente", si legge in un comunicato. Le autorità competenti hanno quindi potuto recuperare i dati ed evitare che fossero trasmessi a terzi. Nei confronti del dipendente è stata presentata una denuncia penale al Ministero pubblico della Confederazione, che sta attualmente indagando sul caso. Vi saranno anche non meglio precisate conseguenze in materia di rapporto di lavoro. Nel frattempo il SIC ha adottato ulteriori misure per impedire l'abuso di dati. "Per motivi inerenti alla protezione della personalità e a causa del procedimento penale in corso non possono essere fornite informazioni dettagliate", conclude la nota. ATS
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