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Svizzera
«Serve una strategia contro la disinformazione»
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Ats
3 ore fa
Ne è convinto il Consiglio nazionale, che ha approvato, con 100 voti a 86, una mozione in questo senso – Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi

Nell'attuale contesto geopolitico, le campagne di propaganda rappresentano un pericolo reale. Ne è convinto il Consiglio nazionale, che oggi ha approvato, con 100 voti a 86, una mozione che chiede una strategia volta a combattere la disinformazione. Quest'ultima, in quanto strumento di influenza, è sempre esistita, ma al giorno d'oggi le «fake news» e le teorie cospirative abbondano, soprattutto sui social, ha sottolineato l'autrice della proposta, Jacqueline de Quattro (PLR/VD). Il loro obiettivo è indebolire gli Stati e minare la fiducia dei cittadini nei confronti delle nostre istituzioni e delle nostre democrazie, ha proseguito la vodese.

Lo sviluppo delle tecnologie digitali legate all'intelligenza artificiale ha ulteriormente amplificato il fenomeno, ha aggiunto, sottolineando che la Svizzera non dispone degli strumenti necessari per combattere le campagne di destabilizzazione.

Il Consiglio federale ha affermato di prendere sul serio la minaccia, facendo però notare che i lavori in corso e le priorità della strategia in materia di politica di sicurezza 2025 forniscono al Governo le basi strategiche necessarie. Dedicare una strategia supplementare alla disinformazione comporterebbe doppioni e ritarderebbe l'attuazione delle misure avviate, ha spiegato invano il ministro della difesa Martin Pfister.

Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi.