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Svizzera
"Serve un piano Marshall per le regioni di montagna"
"Serve un piano Marshall per le regioni di montagna"
"Serve un piano Marshall per le regioni di montagna"
Redazione
10 anni fa
Secondo il presidente di Hotelleriesuisse bisogna definire zone prioritarie dove intervenire invece di distribuire aiuti a pioggia

Le regioni di montagna sono confrontate a grandi sfide nei settori dell'energia, dell'edilizia e del turismo. Bisogna definire zone prioritarie dove intervenire invece di distribuire aiuti a pioggia, secondo il presidente di Hotelleriesuisse. "Nelle regioni di montagna tre settori sono in pericolo", ha detto Andreas Züllig in un'intervista alla SonntagsZeitung. Il settore energetico non copre più i costi dell'energia idraulica, quello della costruzione è limitato dall'iniziativa sulle residenze secondarie e il turismo soffre per il franco forte. Senza dimenticare che l'agricoltura deve affrontare un cambiamento strutturale. È necessario avere una "visione d'insieme dell'arco alpino". "Le questioni legate alla pianificazione dello spazio, dell'energia, dell'agricoltura e del turismo devono superare le frontiere cantonali ed essere discusse a livello federale". Le misure di sostegno dovrebbero rispondere a un piano preciso, invece di distribuire aiuti a pioggia. Per Züllig "alcune regioni o luoghi non possono più essere sostenuti". "Non si può pensare che ogni valle possa essere dotata di una rete stradale, o collegata con i trasporti pubblici o beneficiare di un ponte per 200 abitanti", ha aggiunto. Il presidente di Hotelleriesuisse cita ad esempio i Grigioni. A suo avviso lo sviluppo dovrebbe concentrarsi su quattro spazi economici: Alta/Bassa Engadina, Arosa/Lenzerheide, Davos/Klosters e Flims/Laax. I fondi disponibili verrebbero utilizzati con uno scopo preciso grazie al suo "piano Marshall".

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