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Svizzera
Serbia chiede a Svizzera estradizione di Naser Oric
Redazione
11 anni fa

La Serbia ha formalmente chiesto alla Svizzera l'estradizione dell'ex comandante delle forze bosniache musulmane di Srebrenica Naser Oric, accusato di crimini di guerra. L'uomo era stato arrestato il 10 giugno alla dogana di Thônex-Vallard (GE). "La domanda di estradizione è accompagnata da una documentazione della procura sui sospetti di crimini di guerra che pesano" su Oric, ha indicato ieri l'agenzia serba Tanjug, citando il ministero serbo della giustizia. L'accusato ha fin d'ora fatto sapere che contesterà una eventuale estradizione. In un messaggio trasmesso dal sindaco musulmano di Srebrenica Camil Durakovic, che gli ha fatto visita in carcere in Svizzera, Oric ha affermato che non andrà vivo in Serbia. L'ex comandante militare delle forze bosniache è stato arrestato sulla base di un mandato di cattura internazionale emesso nel febbraio dell'anno scorso dalla Serbia. Le autorità di Belgrado sospettano Oric - 48enne - e altri membri delle forze bosniache musulmane di ripetuti attacchi a villaggi serbi nella zona di Srebrenica, avvenuti tra il 1992 e il 1995, nell'intento di scacciare la popolazione civile serba ricorrendo a intimidazioni, torture e omicidi. Il mandato di cattura cita l'attacco al villaggio di Zalazje del 12 luglio 1992, costato la vita a nove persone. Il primo ministro bosniaco Denis Zvizdic ha criticato l'arresto di Oric, sostenendo che l'interessato è stato cancellato dalla lista dei ricercati di Interpol. Zvizdic ha anche esortato Belgrado a rispettare le disposizioni di un accordo bilaterale concluso nel 2013 il quale prevede che le procedure siano condotte nel paese del sospettato. Nel caso di Oric sarebbe dunque la Bosnia e non la Serbia. Nel 2006 il Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia aveva condannato Oric a due anni di carcere riconoscendolo colpevole di violazione dei propri obblighi di superiore per non aver impedito l'omicidio e il maltrattamento di prigionieri serbi a Srebrenica. Nel 2008 la corte d'appello lo aveva però assolto da tutte le accuse per mancanza di prove.

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