
L’Amministrazione federale delle dogane ha sequestrato 150 chilogrammi di droghe designer all’interno di un invio di merci destinato al mercato europeo degli stupefacenti. Sul mercato illegale, le sostanze sequestrate avrebbero fruttato circa 3 milioni di franchi. Il sequestro è avvenuto già nel 2011, ma per via delle indagini il caso è stato concluso solo ora.
Nel mese di aprile del 2011, l’Amministrazione federale delle dogane ha sottoposto a controllo un invio di merci proveniente dall’India e destinato all’Ungheria, contenente prodotti chimici imballati in 15 contenitori di plastica. Sulla base di analisi di rischio interne era emerso il sospetto che si trattasse di una delle nuove droghe designer. Le analisi di laboratorio hanno infatti confermato che la sostanza era 4-metiletcatinone (4-MEC). Gli esperti in materia la considerano una droga sintetica pericolosa con un elevato potenziale di dipendenza. Per tale motivo è vietata già in diversi Paesi dell’Europa occidentale e soggiace alla legge sugli stupefacenti.Sul mercato illegale della droga il carico sequestrato avrebbe fruttato circa 3 milioni di franchi. I 150 chilogrammi corrispondono a circa 750 000 di unità di consumo. Il sequestro in oggetto è avvenuto già nel 2011, ma il caso è passato in giudicato solo ora.
La vendita e il commercio delle nuove droghe sintetiche, i cosiddetti prodotti chimici di ricerca (noti anche come «legal highs»), avvengono quasi esclusivamente via Internet. Le sostanze vengono spesso pubblicizzate come miscele di erbe, deodoranti per ambiente osali da bagno. In pochi giorni la merce giunge in Svizzera per posta o attraverso il traffico delle merci commerciabili.
Dal dicembre 2011, in Svizzera la maggior parte di tali sostanze soggiace alla legge sugli stupefacenti. Le autorità doganali e di polizia dispongono quindi delle basi legali necessarie per eseguire i sequestri. Nel nostro Paese, attualmente 105 sostanze e derivati soggiacciono alla legge sugli stupefacenti.
Oltre a queste sostanze, l’AFD ne constata regolarmente altre non ancora regolamentate. I consumatori, non essendo bene informati né sul tipo di sostanza né sul dosaggio, si espongono così a rischi per la salute del tutto ignoti. Dall’autunno 2010 le autorità doganali svizzere agiscono in modo mirato contro l’importazione di droghe sintetiche.
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