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Separata dal figlio per 6 anni: ma è uno sbaglio del giudice
Separata dal figlio per 6 anni: ma è uno sbaglio del giudice
Separata dal figlio per 6 anni: ma è uno sbaglio del giudice
Redazione
8 anni fa
Il Tribunale di Basilea ha corretto una sentenza di primo grado, scagionando la donna dopo 6 anni: "Danno irreversibile"

Un errore grossolano della giustizia. Il Tribunale cantonale di Basilea campagna ha corretto una sentenza di primo grado nei confronti di una madre, accusata di lesioni corporali ai danni del figlio di un anno, dal quale è stata separata. 

Secondo il tribunale il processo di prima istanza, svoltosi presso il tribunale penale di Muttenz, è stato condotto in base a insinuazioni, supposizioni e rimproveri morali, senza che ci fossero riferimenti obiettivi sui fatti imputati alla madre. "Le considerazioni di primo grado per giustificare la colpevolezza dell'imputata sono da ritenere insostenibili e arbitrarie" si legge nelle conclusioni del presidente della Corte cantonale Dieter Eglin

Stando alle autorità di prima istanza, come riporta la Basler Zeitung, la donna e il patrigno del bambino avrebbero provocato una frattura cranica al bimbo di appena 13 mesi. Violenze che sarebbero avvenute dopo che la madre ha conosciuto l'uomo, un cittadino marocchino sposato dopo due anni di conoscenza via internet. Ma la presidente della Corte Jacqueline Riss aveva in seguito dispensato il patrigno dal dibattimento. L'uomo è potuto ritornare nel suo paese d'origine per curare "dolori ai denti". 

Una decisione fatale, secondo il presidente della Corte cantonale Dieter Eglin, visto che il processo si è poi concentrato solo sulla madre. Stando ad Eglin la giudice ha posto domande suggestive nei confronti della donna (la quale si è sempre professata innocente), ribaltando pure testimonianze positive a favore della donna. Lo stesso legale difensore dell'imputata ha parlato di un "processo alle streghe". 

La Corte cantonale ha quindi redarguito l'agire delle autorità di prima istanza, scagionando dalle accuse la madre dopo 6 anni. Un periodo durante il quale la donna non ha più rivisto il figlio, affidato alle cure delle autorità regionale di protezione: "Un danno irreversibile, che non può essere risarcito con il denaro" ha sottolineato il presidente della Corte cantonale. 

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