
La “seconda ondata” della pandemia di Covid ha colpito l’Africa molto più duramente della prima, e senza vaccini una terza sarà inevitabile. Lo afferma uno studio coordinato dal Cdc africano e pubblicato dalla rivista Lancet. Secondo i dati dello studio durante il primo picco della pandemia nel continente, a metà luglio 2020, in media si sono avuti circa 18’000 casi al giorno, mentre a dicembre sono stati 24’000. Dei circa 3 milioni di casi e 65’000 morti registrati in tutta l’epidemia più dell’82% riguardano nove paesi, con il Sudafrica che risulta il più colpito con oltre il 38% dei casi africani.
“La maggiore aggressività della seconda ondata è dovuta a diversi fattori - afferma alla Cnn John Nkengasong, direttore dei Cdc africani - dalla minore aderenza alle misure di distanziamento all’emergere delle varianti più infettive. Questo rivela anche il bisogno di migliorare la capacità di testing e le campagne di salute pubblica. Ma le misure da sole non saranno sufficienti a scongiurare ondate ulteriori. Senza un aumento delle vaccinazioni vedremo sicuramente una terza ondata, che in alcuni paesi è già iniziata. Il protezionismo sui vaccini peggiorerà la situazione, e sarà dannoso per gli sforzi globali per vincere la battaglia contro il Covid”.
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