
Se non prolungherà il regime di libera circolazione delle persone la Svizzera non potrà partecipare ai programmi giovanili e di formazione dell'Unione europea. Lo ha detto oggi all'ATS Verena Weber, capo della delegazione elvetica, dopo un primo round negoziale a Bruxelles. La questione tornerà sul tavolo delle discussioni domani nella capitale europea nel corso di una visita del nuovo segretario di stato per la ricerca e la formazione Mauro Dell'Ambrogio, ha indicato Verena Weber. I negoziati riguardano la partecipazione ufficiale della Svizzera dal 2009 ai programmi di formazione per i giovani europei, quali lo scambio di studenti "Erasmus". Attualmente la Confederazione prende parte ai programmi comunitari per via indiretta, ossia sulla base di accordi stipulati per ogni singolo progetto con i relativi coordinatori o le istituzioni partner. Diversamente da oggi, la partecipazione ufficiale consentirà anche decisioni sull'orientamento dei programmi nonché di lanciare e dirigere progetti propri. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

