
I boschi svizzeri soffrono. Le alte temperature e la siccità anomala stanno lasciando segni visibili: foglie che cambiano colore e cadono prematuramente, alberi che disseccano, interi popolamenti a rischio. E proprio in questo momento di crisi, il Consiglio federale ha deciso di eliminare dalla pianificazione finanziaria i fondi destinati all'adattamento dei boschi ai cambiamenti climatici, 25 milioni all’anno. È l’allarme lanciato dall’associazione che raggruppa i proprietari BoscoSvizzero, che definisce la situazione “inaccettabile” e ha chiesto al consigliere federale Albert Rösti di indire urgentemente una tavola rotonda per trovare soluzioni.
Boschi che diventano un pericolo
A spiegarci la gravità della situazione è Henrik Bang, membro del comitato di BoscoSvizzero: «I boschi di tutta la Svizzera stanno soffrendo tantissimo. Le conseguenze le potremo trarre l'anno prossimo, ma ribadiamo la loro importante funzione protettiva. Senza un bosco sano, infrastrutture, strade, villaggi vengono messi in pericolo. I fondi, aggiunti all’ordinaria manutenzione, permettevano di sostituire le specie che non tollerano la siccità, con alberi più resistenti. Fondamentale in luoghi come il Ticino, dove l’80% dei boschi è di protezione: “Il bosco inizia a essere lui il pericolo: col crollo delle piante le radici fanno un effetto leva col terreno e i sassi possono rotolare a valle”, conclude.

