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Svizzera
Sempre più vicina la birra in autostrada
Sempre più vicina la birra in autostrada
Sempre più vicina la birra in autostrada
Redazione
9 anni fa
Il Governo concorda con la Commissione dei trasporti del Nazionale sull'abolizione proposta da Fabio Regazzi

Dopo 53 anni di attesa si avvicina sempre di più il ritorno della birra nelle aree di servizio autostradali. Il Consiglio federale, infatti, ha concordato con la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Nazionale, che lo scorso 12 aprile ha infatti con 19 voti ‘borghesi’ contro 5 voti ‘rosso-verdi’ una mozione dei consiglieri nazionali Nadja Pieren (UDC), Kurt Fluri (PLR) e Fabio Regazzi (PPD) che chiedeva di abolire il divieto in vigore dal 1964 (vedi articolo suggerito).

La risposta del Governo è stata pubblicata oggi sul sito del Parlamento e non contiene alcuna giustificazione. Stando alla Commissione, il diritto in vigore è contrario al principio della libera concorrenza. I commerci delle aree di servizio sono fortemente penalizzati, poiché i loro concorrenti situati appena dopo le uscite autostradali possono vendere bevande alcoliche. Una posizione ribadita ai nostri microfoni anche dal Consigliere nazionale Fabio Regazzi.

Inoltre, secondo la maggioranza della commissione, in nessuno dei Paesi limitrofi vige un simile divieto e coloro che consumano alcolici al ristorante di un'area di servizio autostradale sono per la maggior parte passeggeri. "Ogni automobilista deve rispettare le nostre leggi, anche per quanto riguarda i limiti d'alcolemia al volante. Ognuno è responsabile dei propri atti", sostiene la Commissione.

A suo avviso, il divieto di vendere bevande alcoliche nelle aree di servizio autostradali è difficilmente comprensibile, visto che la vendita di alcol è permessa nei negozi di altre stazioni di servizio.

Infine, la maggioranza commissionale sottolinea come la vendita e la mescita di bevande alcoliche non siano nemmeno vietate dalla legge federale sulle strade nazionali. "Il Consiglio federale dovrebbe quindi modificare unicamente l'ordinanza sulle strade nazionali, garantendo così condizioni eque per gli operatori del settore".

La proposta passa ora al vaglio del Consiglio nazionale.

Rischio di incidenti

La reazione dell'Ufficio prevenzione infortuni (upi) non si è fatta attendere. Secondo l'Ufficio prevenzione infortuni, grazie al divieto di vendere bevande alcoliche "le autostrade svizzere sono fortunatamente molto sicure". La sua abolizione rischia invece di far aumentare il numero di incidenti.

Citando uno studio del 2016, l'upi rileva come il 13% di tutti gli incidenti autostradali gravi sia riconducibile all'alcol. A suo avviso, le aree di servizio autostradali non sono paragonabili ai ristoranti situati lungo altri tipi di strade: dopo aver mangiato e bevuto, "i clienti delle aree di servizio continuano il loro viaggio ad alta velocità, percorrendo spesso distanze lunghe e faticose". Secondo l'upi, "ciò è meno frequente sulle altre strade della rete viaria".

Stando al più recente sondaggio popolare, l'82% degli Svizzeri sostiene il divieto di vendere bevande alcoliche lungo le autostrade. Finora il Consiglio federale e il Parlamento hanno sempre bocciato precedenti tentativi di abolire questa misura.

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