
568 chilogrammi. A tanto ammonta la cocaina sequestrata nel 2022 presso le dogane svizzere. Si tratta della droga che ha registrato la crescita più significativa rispetto all'anno precedente, seguita dalla marijuana, sostanza che è finita tra le mani delle guardie di confine nella misura di 476 chilogrammi. Queste le cifre rese note oggi dall'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) tramite il suo rapporto annuale. A titolo di paragone, nel 2021 erano stati sequestrati 90 chili di cocaina, ma 777 chili di marijuana. Questo è dovuto al fatto che l'anno scorso è stata intercettata un'ingente quantità di cocaina durante un'operazione di polizia. Inoltre, è in costante aumento la tendenza del traffico di stupefacenti mediante spedizioni postali.
In calo i medicamenti sequestrati
D'altro canto, il numero di medicamenti e prodotti dopanti sequestrati al confine è diminuito significativamente rispetto al 2021, passando da 11'263 invii a 7'806 nel 2022. La maggior parte dei farmaci ritirati riguardavano la categoria dei preparati contro la disfunzione erettile (79%), seguiti da sonniferi e tranquillanti (6%) e ormoni, compresa la melatonina (5%). Questi preparati provengono in prevalenza dall'Europa orientale (34%), dall'Asia (27%) e dai paesi dell'Europa occidentale (26%). Nell'ambito della protezione della salute dei vegetali, l'UDSC ha inoltre segnalato 4'873 importazioni di piante, frutta, verdura, fiori recisi, fogliame reciso e semi provenienti da paesi terzi al di fuori dell'Ue e dell'AELS (Associazione europea di libero scambio) non conformi alle normative. Infine, 72 infrazioni alla legge sugli embarghi, legate al conflitto in Ucraina sono state segnalate alla Segreteria di stato dell'economia (Seco).

