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Svizzera
Sempre più difficile trovare appartamenti liberi
Ats
4 ore fa
Tra il 2020 e il 2025, il tasso di appartamenti sfitti in tutto il Paese è sceso dall'1,72% all'1% – La Confederazione intende continuare a promuovere l'edilizia residenziale di utilità pubblica

Per molte persone, cercare attualmente appartamenti da affittare diventa una gara ad ostacoli. Quello che finora era un fenomeno prevalentemente urbano e limitato alle regioni turistiche si sta diffondendo sempre più in Svizzera. Per questo la Confederazione intende continuare a promuovere l'edilizia residenziale di utilità pubblica.

Tra il 2020 e il 2025, il tasso di appartamenti sfitti in tutta la Svizzera è sceso dall'1,72% all'1%, indica una nota odierna l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB). E al momento non si prevede un'inversione di tendenza: insomma, l'attività edilizia continua a essere in ritardo rispetto alla domanda.

Il 26 settembre scorso, allo scopo di fronteggiare l'attuale crisi dell'alloggio dovuta alla crescita demografica, e con un occhio all'iniziativa UDC «No a una Svizzera da 10 milioni!», il Consiglio federale aveva deciso di innalzare di 150 milioni di franchi i mezzi destinati all'edilizia di utilità pubblica.

Il 5 dicembre, inoltre, l'Esecutivo ha anche proposto al Parlamento di sostenere la realizzazione di alloggi a pigione moderata per il periodo 2027-2033 a causa anche della penuria di appartamenti. A tale scopo, chiede al Parlamento un credito di 1,92 miliardi di franchi a garanzia soprattutto dei prestiti della Centrale di emissione per la costruzione di abitazioni (CCA).

Grazie alla fideiussione accordata dalla Confederazione, la CCA può mettere a disposizione dei suoi membri, a lungo termine e a condizioni favorevoli, i mezzi per il finanziamento di alloggi ad affitto e prezzi moderati. In questo modo vengono attualmente finanziate a condizioni vantaggiose circa 38 mila abitazioni in circa 1.030 immobili in tutto il paese.

La richiesta al Parlamento di un nuovo credito sostituirà quello per fideiussioni (1,7 miliardi), approvato nel 2021, che si esaurirà nel corso del 2027.