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Svizzera
Semi-lockdown nel Canton Ginevra
Shutterstock
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Keystone-ats
6 anni fa
Da lunedì chiudono bar, ristoranti, parrucchieri e tutte le attività che implicano contatto fisico. Scuole aperte fino al livello secondario II

Torna il lockdown a Ginevra: confrontato a un forte aumento dei casi positivi di coronavirus, il Consiglio di Stato ha deciso di chiudere bar e ristoranti, le attività ricreative e anche i negozi non essenziali. Le misure entreranno in vigore domani alle 19.00 e lo resteranno almeno fino al 29 novembre.

Le autorità hanno anche vietato gli assembramenti e le manifestazioni pubbliche e private di oltre 5 persone. Le manifestazioni politiche o della società civile rimangono ammesse. L’insegnamento a distanza diventa obbligatorio per le università e le alte scuole. Le scuole fino al livello secondario II rimangono aperte. È autorizzato l’insegnamento in classe previa l’attuazione di un piano di protezione. Anche gli asili nido rimangono aperti con la rigorosa attuazione di un piano di protezione.

Chiudono parrucchieri e luoghi di culto
Il Cantone precisa che sono in particolare chiuse le attività che implicano contatti fisici ravvicinati, come parrucchieri ed estetisti. Anche le attività legate alla prostituzione non sono più ammesse.

Dovranno tenere la saracinesca chiusa anche i negozi non alimentari. Eccezioni sono previste per farmacie, drogherie, ottici e i commerci indispensabili di servizi e riparazioni (come banche, uffici postali, librerie, fioristi e negozi del “fai da te”).

Restrizioni sono state decise anche per i luoghi di culto: questi potranno rimanere accessibili al pubblico ma non potranno offrire servizi religiosi, all’eccezione di matrimoni e funerali (con un numero di partecipanti limitato a 50).

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