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Sei svizzeri su dieci dicono di stare "bene" o "molto bene"
Keystone-ats
3 anni fa
È il dato emerso da un sondaggio. Per contro, circa un terzo degli svizzeri si trova in una difficile, o molto difficile, situazione finanziaria.

Sei svizzeri su dieci (61%) si dichiarano soddisfatti della loro situazione, stando a un sondaggio realizzato dall'istituto di ricerca GFS Berna su mandato della SSR e pubblicato oggi. Tuttavia, alcune crepe compaiono nell'immagine della patria ideale. In questo anno elettorale, la Società svizzera di radiodiffusione e televisione (SSR) ha voluto sapere come stesse la popolazione in Svizzera e gli elvetici all'estero, viene precisato in una nota odierna. A tal proposito la SSR ha lanciato oggi un progetto pilota, denominato "dialogo", sui suoi portali web. Oltre 57'000 persone hanno già partecipato al sondaggio GFS in aprile e maggio, un numero che dovrebbe ancora aumentare grazie alle nuove piattaforme online.

Cosa è emerso

Se il 61% delle persone interrogate ha dichiarato di star bene o molto bene (note da 8 a 10 su una scala da 1 a 10), solo il 5% si è detto insoddisfatto (note da 0 a 4). La soddisfazione è soprattutto legata alla vita privata. Per quanto riguarda l'appagamento professionale, il 37% dei sondati ha attribuito una nota pari o superiore a 8 su un massimo di 10. Il poter passare più tempo nella natura li renderebbe ancora più felici, stando alla maggioranza degli intervistati. Altri desideri: avere più soldi, dormire di più e trascorrere più tempo in famiglia.

L'aspetto finanziario

Rovescio della medaglia: circa un terzo degli Svizzeri si trova in una difficile, o molto difficile, situazione finanziaria, in particolare nella Svizzera italiana o romancia. Un altro fattore che influenza negativamente la loro sensazione di felicità è la crescente pressione legata alle performance. Un quinto di tutte le persone interrogate afferma inoltre di sentirsi spesso o sempre solo. Stando al sondaggio, i temi che hanno fatto sinora maggiormente discutere in questa annata elettorale non hanno attirato la popolazione. Il 61% ritiene che il "woke" e il "genere" siano degli pseudo-problemi. L'immigrazione, la neutralità e la parità tra uomo e donna figurano soltanto a metà della classifica tra gli argomenti che più preoccupano le persone. In fondo alla graduatoria si trovano invece "temi ricorrenti" della politica quali la pandemia di Covid o il divario tra città e campagna.