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Svizzera
Segreto bancario: Svizzera non rinegozierà accordo frode fiscale
Redazione
17 anni fa

La Svizzera non ha "nessuna ragione" per rinegoziare con l'Unione europea (Ue) l'accordo sulla frode fiscale, come auspicato dalla Commissione europea che presenterà martedì a Bruxelles un documento in questo senso. È l'opinione della consigliera federale Micheline Calmy-Rey, che in un'intervista pubblicata oggi dal settimanale "SonntagsZeitung" ribadisce "questa non è la nostra via". "Il Consiglio federale ha deciso di applicare le nuove regole in materia di assistenza amministrativa nel quadro di accordi di doppia imposizione negoziati di volta in volta con ognuno dei paesi partner", ha dichiarato la ministra degli esteri elvetica. La Svizzera potrà quindi far valere le sue necessità. La Calmy-Rey dubita che la Commissione europea riesca a convincere tutti i 27 Stati membri. "Non sono sicura che tutti i Paesi dell'Ue siano pronti ad abbandonare nelle mani di Bruxelles le loro competenze in materia fiscale", ha dichiarato. ATS

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