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Svizzera
Segreto bancario nella Costituzione, dibattiti interrotti
Redazione
10 anni fa

Non sono bastate quattro ore al Consiglio nazionale per esaminare l'iniziativa popolare "Sì alla protezione della sfera privata", mediante la quale s'intende ancorare il segreto bancario nella Costituzione. Il dibattito proseguirà giovedì mattina. Visti i rapporti di forza nel plenum, dovrebbe avere la meglio il controprogetto diretto elaborato dalla Commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale, combattuto in aula principalmente dal campo rosso-verde. L'iniziativa dovrebbe essere bocciata; solo l'UDC chiede di adottare sia l'iniziativa che il controprogetto. Per la sinistra (compresi Verdi e i Verdi liberali), le leggi in vigore (articolo 13 della Costituzione federale) proteggono già la sfera privata. Ancorare il segreto bancario nella Costituzione è uno "schiaffo" ai contribuenti onesti che pagano fino all'ultimo centesimo di imposta. Per Roger Normann (PS/VD), iniziativa e controprogetto vogliono resuscitare il segreto bancario per favorire la frode fiscale". Per il campo "borghese", l'iniziativa è invece la risposta a coloro che vorrebbero introdurre lo scambio automatico di informazioni anche all'interno della Svizzera, dopo averlo già fatto a livello internazionale. "È ingiusto mettere i cittadini onesti sempre sotto pressione", ha dichiarato Petra Gössi (PLR/SZ). Il Consigliere nazionale Marco Romano (PPD/TI) ha spezzato una lancia in favore del mantenimento del segreto bancario per coloro che risiedono in Svizzera onde contrastare alcune tendenze contrarie che si sono manifestate nel Paese, benché minoritarie.

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