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Svizzera
Segreto bancario: l'OCSE rimane sulle sue posizioni
Redazione
17 anni fa

Continua lo scambio epistolare tra il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz e il segretario generale dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) Angel Gurrìa, che in una lettera inviata a Berna invita la Svizzera ad attuare rapidamente le annunciate riforme in materia di cooperazione fiscale. Nella missiva - datata 7 maggio e di cui "Swissinfo" si è procurato una copia - Gurrìa manifesta disponibilità: "desideriamo dare il nostro aiuto, ma per favore non uccidete il messaggero. Siamo parte della soluzione, non il problema". Il lavoro dell'OCSE sull'evasione fiscale "è solo agli inizi". La Svizzera contesta la sua inclusione nella "lista grigia" delle oasi fiscali e Merz, in una precedente lettera, aveva chiesto spiegazioni circa i criteri utilizzati per stilare l'elenco. Non vengono applicati criteri soggettivi, afferma Gurrìa: l'OCSE verifica se sono soddisfatti gli standard internazionali. Quanto gli interrogativi sollevati da Merz sul perché alcuni paesi membri del G20 - in particolare Stati Uniti e Gran Bretagna - non siano finiti nella lista pur non essendo trasparenti dal profilo fiscale, il segretario generale assicura che il processo per impedire e reprimere l'evasione è globale. "Swissinfo" nota che nella lettera Gurrìa si rivolge a Merz "in un tono cordiale, che contrasta con la bruschezza delle comunicazioni precedenti". ATS

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