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Svizzera
Segreto bancario: iniziativa borghese per tutela
Redazione
13 anni fa

PLR, PPD e UDC vogliono lanciare una iniziativa popolare a protezione del segreto bancario e contro lo scambio automatico delle informazioni. Ancora non è stato deciso quando iniziare la raccolta delle firme. Si sta attualmente lavorando a rifinire il testo, ha indicato all'ats Reinhard Wegelin, segretario dell'UDC del canton Zurigo. "Vogliamo impedire che gli sviluppi internazionali servano da pretesto per abolire il segreto bancario anche per le persone che risiedono in Svizzera", si legge in un comunicato del comitato d'iniziativa pubblicato oggi. L'iniziativa mira ad ancorare nella Costituzione la protezione della sfera privata finanziaria. A nessuna autorità fiscale straniera - sostenono i promotori - devono essere fornite informazioni su dati di clienti senza l'autorizzazione di queste ultimi, in particolare per quanto riguarda le imposte dirette. Eccezioni sono previste, oltre che per il caso caso di un'inchiesta penale in corso, anche se sussiste il fondato sospetto di una sottrazione fiscale volontaria e continuata di una grossa somma. Al riguardo dovrebbe tuttavia decidere un tribunale. Un sondaggio effettuato per conto dell'Associazione svizzera dei banchieri e pubblicato ieri indica che il 72% degli svizzeri è contrario ad attenuare il segreto bancario per i clienti residenti nella Confederazione. Un altro sondaggio realizzato per la rivista "Bilan" e pubblicato all'inizio di febbraio dava un 54% di contrari riguardo alla possibilità, per le autorità fiscali, di accedere ai conti bancari in relazione alla semplice sottrazione d'imposta, ossia l'omissione di dichiarare redditi o capitali, intenzionalmente o per negligenza. Una iniziativa popolare dal contenuto simile lanciata nella primavera 2009 dalla Lega dei Ticinesi per ancorare il segreto bancario nella Costituzione federale era fallita nell'autunno 2010: il partito di Giuliano Bignasca non era infatti riuscito a raccogliere in tempo le 100'000 firme necessarie. La Lega sperava nel sostegno dell'Unione democratica di centro, che era però venuto a mancare: soltanto la sezione ticinese dell'UDC e i giovani democentristi avevano contribuito alla raccolta delle firme. ATS

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