
L'assistenza amministrativa in materia fiscale va agevolata. Ne è convinto il Consiglio nazionale secondo cui in futuro le autorità estere non dovrebbero più essere obbligate a fornire il nome e l'indirizzo di una persona e di una banca. Solo l'UDC si è opposta a questo ulteriore allentamento del segreto bancario.Dopo la decisione del marzo 2009 di eliminare la distinzione tra frode ed evasione fiscale, la Svizzera è stata sottoposta a un controllo internazionale circa l'applicazione concreta delle nuove disposizioni. Stando a tali verifiche, le condizioni poste da Berna per concedere l'assistenza amministrativa sono giudicate troppe restrittive. Da qui la decisione del Consiglio federale di allentare i criteri, come richiesto dall'Organizzazione per la cooperazione e sviluppo economico (OCSE). Il timore è di finire nuovamente su una lista di Stati "poco cooperativi".Oggi il Nazionale è stato quindi chiamato a pronunciarsi per la prima volta su questa nuova clausola durante l'esame di dieci nuove convenzioni di doppia imposizione (Olanda, Turchia, Giappone, Polonia, India, Germania, Kazakistan, Canada, Uruguay e Grecia). Al voto, gli accordi sono stati approvati, nonostante i mugugni di una parte dei deputati del centro-destra.ATS
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