
La raccolta delle firme per l'iniziativa popolare "Sì alla protezione della sfera privata" può cominciare. Il testo elaborato dagli ambienti "borghesi", che mira ad ancorare nella Costituzione il segreto bancario per le persone residenti in Svizzera, è stato pubblicato oggi sul Foglio federale. L'iniziativa vuole inserire nell'articolo 13 della Costituzione federale il principio che "senza il consenso della persona interessata" possono essere fornite "alle autorità informazioni concernenti le imposte dirette prelevate dai cantoni" soltanto nell'ambito di un procedimento penale ed esclusivamente in due casi: "se esistono sospetti fondati dell'intenzione di commettere una frode fiscale tramite documenti falsificati, alterati o materialmente falsi" e "se esistono sospetti fondati di evasione fiscale intenzionale e ripetuta, mirante a sottrarre somme ingenti". Inoltre, l'esistenza di sospetti deve essere decisa da un tribunale. Queste disposizioni varrebbero solamente per le persone residenti in Svizzera. La tutela del segreto bancario non riguarderebbe dunque gli Svizzeri residenti fuori dai confini elvetici e neppure gli stranieri con conti in succursali estere di banche elvetiche. Il consigliere nazionale Thomas Matter (UDC/ZH), membro del comitato di iniziativa, ha detto nel corso di una conferenza stampa a Berna che "se dovessimo seguire la volontà del Consiglio federale la sfera finanziaria privata dei cittadini verrebbe presto consegnata alla storia". "Non vogliamo uno stato ficcanaso", ha aggiunto. Sullo stessa linea il collega parlamentare Alfred Heer (UDC/ZH), secondo il quale "il progetto di revisione del diritto penale fiscale presentato dal Consiglio federale non costituisce la fine, ma l'inizio di uno stato che vuole occuparsi di tutto". L'iniziativa giunge quindi al momento giusto e in ogni caso non protegge né la frode, né l'evasione: i delitti fiscali non sono reati di poco conto e vanno puniti in modo severo. Heer ha anche detto che "l'attuale sistema ha dato buona prova di sé". L'onestà fiscale in Svizzera è la più alta a livello mondiale e se singoli soggetti non si attengono alle regole, non per questo si giustifica il fatto che "tutti debbano essere sottoposti a controlli e sorveglianza". Il comitato d'iniziativa comprende rappresentanti di UDC, PLR, PPD e Lega. Ora avrà tempo fino al 4 dicembre 2014 per raccogliere le 100'000 firme necessarie. Un sondaggio effettuato per conto dell'Associazione svizzera dei banchieri e pubblicato in marzo indica che il 72% degli Svizzeri è contrario ad allentare il segreto bancario per i clienti residenti nella Confederazione. ATS
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