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Seggi PS anche a Berna, Soletta e San Gallo
Seggi PS anche a Berna, Soletta e San Gallo
Seggi PS anche a Berna, Soletta e San Gallo
Redazione
7 anni fa
Il 64enne consigliere uscente agli Stati solettese Roberto Zanetti ha ottenuto il 64% dei voti contro il 39% dello sfidante UDC Christian Imark

Con la sola eccezione del Ticino, le elezioni di ballottaggio per il Consiglio degli Stati tenute oggi in 6 cantoni si sono svolte all'insegna della stabilità. I Verdi non sono riusciti ad imporsi da nessuna parte, neppure a Berna, dove la presidente degli ecologisti Regula Rytz sembrava disporre di ottime carte.

Ecco, in dettaglio, cos'è successo nei ballottaggi degli altri cinque cantoni, andando in ordine alfabetico e iniziando da Berna.

Berna

Il "senatore" uscente Hans Stöckli (PS) e il candidato dell'UDC Werner Salzmann hanno vinto il secondo turno delle elezioni per il Consiglio degli Stati nel canton Berna. Fallito quindi il sogno di portare alla Camera due donne.

Stöckli, secondo i risultati definitivi, ha ottenuto 157'750 voti e Salzmann, consigliere nazionale e presidente della sezione cantonale dell'UDC, 154'586.

La presidente del Verdi Regula Rytz, giunta seconda al primo turno di ballottaggio, si è dovuta accontentare di 141'337 preferenze, mentre ultima tra i candidati in lizza è giunta la deputata liberale radicale Christa Markwalder (115'163). L'affluenza alle urne, ha comunicato la cancelleria cantonale, è stata del 44,4%,

Al primo turno il candidato più votato era stato Stöckli davanti alla Rytz, che a sua volta era però stata tallonata da vicino da Salzmann con soli 330 voti di scarto.

La spartizione tra sinistra e destra dei due mandati bernesi nel Consiglio degli Stati non è una novità: dal 2011 i due seggi erano infatti occupati da un esponente del PS e da un rappresentante del Partito borghese democratico (PBD). In precedenza, e per decenni, la situazione è però stata diversa con una doppia rappresentanza "borghese" - un seggio all'UDC e uno al PLR - fino al 2003, quando alla Camera dei Cantoni venne eletta la socialista Simonetta Sommaruga, poi diventata consigliera federale. Da quell'anno il PS è sempre riuscito a difendere le proprie posizioni. L'UDC dal canto suo con l'elezione odierna recupera il seggio perso nel 2008, quando il suo candidato Werner Luginbühl passò nelle file del PBD, partito che ora non è più rappresentato alla Camera dei Cantoni.

San Gallo

I due consiglieri agli Stati uscenti Benedikt Würth (PPD) e Paul Rechsteiner (PS) sono stati riconfermati oggi nel ballottaggio per l'assegnazione dei due seggi di San Gallo alla Camera dei Cantoni. Hanno chiaramente superato lo sfidante dell'UDC Roland Rino Büchel, malgrado il PLR avesse invitato a sostenerlo.

Würth ha ottenuto 77'893 suffragi, Rechsteiner 62'750 e Büchel 45'904. Altri candidati hanno raccolto solo le briciole (1349 preferenze). La partecipazione ha raggiunto il 36,1%.

Al primo turno il popolare democratico (che aveva ottenuto oltre 70'500 voti) aveva mancato la maggioranza assoluta di sole 501 schede, distaccando il socialista di quasi 6500 suffragi. A sua volta Rechsteiner, già presidente dell'Unione sindacale svizzera, aveva un vantaggio su Büchel di quasi 18'000 schede.

La dinamica del voto è analoga a quelle delle passate legislature. Già in occasione della sua elezione agli Stati nel 2011 e, poi, della rielezione nel 2015, Rechsteiner era stato designato al secondo turno. L'impresa di Büchel pareva ardua tenendo conto del fatto che il socialista quattro anni or sono si è imposto sul popolare presidente dell'UDC Toni Brunner.

Würth ha fatto il suo ingresso nel Consiglio degli Stati in giugno, dopo un'elezione suppletiva per sostituire la "senatrice" Karin Keller-Sutter (PLR), eletta in Consiglio federale.

Soletta

Il consigliere agli Stati uscente Roberto Zanetti (PS), 64 anni, è stato facilmente riconfermato alla Camera dei Cantoni, ottenendo il 61% delle preferenze, contro il 39% andate allo sfidante Christian Imark (UDC).

Pirmin Bischof (PPD) era già stato eletto il 20 ottobre. Zanetti, in carica da dieci anni, aveva mancato di misura la maggioranza di voti richiesta. Già al primo turno Imark era stato nettamente distaccato dal socialista.

La configurazione di questo ballottaggio è risultata uguale a quella di quattro anni fa. Già allora Bischof era stato eletto al primo turno e Zanetti aveva superato nel ballottaggio uno sfidante dell'UDC. Come quattro anni or sono, anche in vista della competizione elettorale odierna, il PLR non ha appoggiato il candidato democentrista.

Zugo

Il liberale radicale Matthias Michel ha difeso vittoriosamente il seggio del partito nell'elezione di ballottaggio per la seconda poltrona di Zugo al Consiglio degli Stati. L'ex membro del governo cantonale si è facilmente imposto sul consigliere di Stato in carica Heinz Tännler (UDC). È risultata nettamente distanziata la granconsigliera Tabea Zimmermann Gibson, della lista "Alternativi-I Verdi", formazione affiliata ai Verdi svizzeri.

I 17'206 suffragi raccolti da Michel gli permettono di succedere al "correligionario" Joachim Eder, che non si è ripresentato. Tännler, il principale avversario, ha ottenuto 13'857 voti, circa il doppio di Zimmermann Gibson (6949). La partecipazione ha raggiunto il 50,5%.

Il 20 ottobre era stato riconfermato il "senatore" uscente del PPD Peter Hegglin. I candidati del PLR e dell'UDC si erano piazzati in seconda e terza posizione, con un distacco di sole 83 schede uno dall'altro.

Nettamene più distaccate le due donne di sinistra: la presidente della sezione cantonale del PS Barbara Gysel - che si è in seguito ritirata dalla corsa - e la candidata ecologista.

Per il PLR la difesa del seggio nella Camera dei Cantoni era quasi una questione di sopravvivenza. Il 20 ottobre i liberali radicali di Zugo hanno infatti perso il loro unico mandato in Consiglio nazionale, andato alla candidata dei Verdi Manuela Weichelt-Picard.

Zurigo 

Ruedi Noser (PLR), consigliere agli Stati uscente, è giunto in testa nel ballottaggio per l'assegnazione del seggio ancora vacante di Zurigo alla Camera dei Cantoni.

Il liberale radicale ha ottenuto 185'276 voti, contro i 116'594 andati alla sfidante ecologista Marionna Schlatter. Bassa l'affluenza alle urne, che si è fermata al 33,9%.

Al primo turno Noser si era piazzato secondo, seguito dal consigliere nazionale dell'UDC Roger Köppel. Marionna Schlatter, giunta quarta, aveva deciso di ripresentarsi, mentre la Verde liberale Tiana Angelina Moser, modesta quinta, si era ritirata dalla corsa.

La prima tornata di elezioni del 20 ottobre era stata dominata dal consigliere agli Stati uscente Daniel Jositsch, che come quattro anni prima aveva superato comodamente la soglia della maggioranza assoluta, risultando automaticamente eletto.

Noser, 58 anni, era appoggiato dall'UDC, dopo il ritiro di Köppel, ma anche da PPD, Partito borghese democratico (PBD), Unione democratica federale (UDF) e dalle principali organizzazioni economiche e imprenditoriali. La Verde Marionna Schlatter dal canto suo aveva ricevuto il sostegno di PS e della sinistra alternativa, ma non dei Verdi liberali, che non avevano espresso raccomandazioni di voto alla propria base.

Il PLR zurighese, in una prima reazione, si è detto "molto soddisfatto di questo super risultato". Delusa invece la 39enne Schlatter: "mi ero augurata un esito del voto più equilibrato", ha detto ai microfoni di TeleZüri.

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