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Svizzera
Secondo pilastro: applicare mandato costituzionale, sindacati
Redazione
8 anni fa

Anche alle persone a basso e medio reddito dev'essere garantito, una volta in pensione, un livello di vita vicino a quello precedente, come vuole la Costituzione: è quanto chiedono Unione sindacale svizzera (USS) e Travail.Suisse. Nonostante l'aumento degli stipendi e la crescita economica, e sebbene negli ultimi cinque anni le casse pensione abbiano generato un rendimento medio del 5%, le rendite medie del secondo pilastro per i neopensionati da alcuni anni diminuiscono, scrivono in un comunicato congiunto le due confederazioni sindacali. Il livello attuale delle rendite dell'AVS e delle casse pensione in generale non è sufficiente ad adempiere il mandato costituzionale e ad essere interessate dal problema non sono solo le persone a basso reddito, sottolineano le due organizzazioni sindacali. Coloro che guadagnano meno di 84'000 franchi all'anno - ossia i due terzi dei lavoratori - devono calcolare che saranno costretti a stringere la cinghia una volta finito di lavorare. Particolarmente preoccupante appare l'insufficiente copertura assicurativa delle persone attive a tempo parziale. Nel 2000, un capitale di previdenza di 100'000 franchi dava ancora diritto a una rendita di cassa pensione di 7'200 franchi all'anno. Oggi sono soltanto 5'870 franchi all'anno, puntualizzano l'USS e Travail.Suisse.

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