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Svizzera
Secondo miliardo di coesione, altro sì per lo sblocco
Immagine CdT7Chiara Zocchetti
Immagine CdT7Chiara Zocchetti
Keystone-ats
5 anni fa
Dopo gli Stati, anche la Commissione della politica estera del Nazionale ha approvato di sbloccare il secondo miliardo di coesione

Due settimane dopo la Commissione della politica estera degli Stati (CPS-S), oggi anche quella del Nazionale (CPS-N) ha approvato, con 19 voti a 7, la richiesta del Consiglio federale di sbloccare il cosiddetto “secondo miliardo di coesione”. Prima che le Camere federali diano il loro “ok” ai fondi destinati alla riduzione delle disparità economiche e sociali nell’Europa allargata, la commissione vuole però che il governo presenti il messaggio sul finanziamento del programma europeo di scambio studentesco Erasmus+. Lo scrivono i Servizi del Parlamento su Twitter.

Sbloccare il contributo nonostante la fine dei negoziati sull’accordo quadro
Le Camere federali avevano accolto nel dicembre 2019 il secondo contributo svizzero al fondo di coesione europeo, pari a 1,3 miliardi di franchi su dieci anni, a condizione che l’UE non adottasse misure discriminatorie contro la Confederazione. L’esecutivo vuole ora togliere questa condizione e sbloccare il contributo. Berna intende così mostrare a Bruxelles che, nonostante la fine dei negoziati sull’accordo quadro, la Svizzera intende rimanere un partner affidabile e contribuire in modo costruttivo al buon funzionamento di questo partenariato. Per il Consiglio federale, lo sblocco del miliardo di coesione deve anche consentire di fare passi avanti in altri dossier trattati con l’UE.

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