
Sabato scorso Andreas Cerny, direttore dell’Epatocentro Ticino, aveva pronosticato al Blick.ch che questa settimana ci sarebbero stati più di cento casi al giorno. E così è stato. Ieri, infatti, l’UFSP ha segnalato 137 nuovi contagi di Covid-19 e Cerny, interpellato dal giornale d’Oltralpe, ha dichiarato: “La seconda ondata è qui”.
I numeri stanno risalendo di nuovo
In questo contesto, Cerny accoglie con favore l’obbligo - deciso ieri dal Consiglio federale - di indossare la mascherina sui trasporti pubblici. “Circa l’80% delle infezioni può essere prevenuto indossando una protezione”, afferma. Ma non solo, secondo Cerny è importante tenere sotto controllo gli assembramenti e avere delle liste dettagliate degli ospiti. Tuttavia, teme che il numero di infezioni aumenti di nuovo: “Oltre 200 infezioni al giorno sono del tutto possibili”.
La difficoltà di tracciare i contatti
Dato che ora ci sono più persone infette, circola più virus e per questo secondo Cerny “il rischio di infezione è di nuovo in aumento e potrebbe rendere più difficile la tracciabilità dei contatti”. Nel frattempo, il direttore spera nella solidarietà delle persone. “Sarebbe un peccato se le persone non si attenessero alle misure”, afferma.
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