
In una conferenza stampa odierna a Palazzo federale, la consigliera socialista Simonetta Sommaruga ha spiegato i motivi della rinuncia da parte del Consiglio federale a presentare un controprogetto all'iniziativa RASA (vedi articoli suggeriti).
Centrale, spiega la Basler Zeitung, è stata la forte opposizione da parte dei partiti politici, delle associazioni e dei Cantoni. “Un controprogetto non avrebbe portato a nulla viste le opposizioni incontrate. In questo caso bisogna ascoltare le opinioni dei partiti e far tesoro delle critiche”.
“Il 9 febbraio ha messo la Svizzera in una posizione molto difficile – ha proseguito - L’Ue non era disposta a compromessi e l’applicazione alla lettera dell’Art. 121a avrebbe comportato la fine della libera circolazione”.
Ed è proprio sulla libera circolazione che la consigliera federale socialista ha voluto fare alcune precisazioni: “Quando abbiamo chiesto al Popolo se volesse mantenerla, la risposta è stata affermativa. Chi non vuole più i Bilaterali e la libera circolazione lo deve chiedere direttamente”.
Tornando a RASA, la consigliera federale ha evidenziato come essa “abbia raggiunto il suo scopo”. La palla passa ora agli iniziativisti, che dovranno decidere se ritirarla o meno.
La replica del comitato RASAIl comitato dell'iniziativa non ha ancora preso una decisione in merito ad un eventuale ritiro del proprio testo. Una decisione strategica in merito, ha detto all'ats il membro del comitato d'iniziativa Beat Ringger, verrà presa entro l'estate.
Ringger ha detto di non essere personalmente sorpreso dalla decisione del governo visti i pareri perlopiù negativi in procedura di consultazione in merito alle varianti di controprogetto proposte dall'esecutivo.
Secondo Ringger, visto il risultato della consultazione, sarebbe toccato al Consiglio federale proporre altre soluzioni. Tuttavia, manca un sostegno politico di fondo, ha detto.
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