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Il caso
Se prendere la patente in Svizzera sarà più difficile
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Red. Online
12 ore fa
A partire da gennaio 2027 le regole per conseguire l’esame teorico di guida si inaspriranno con nuovi contenuti e più materiale di studio – A pesare sono le lacune «preoccupanti» degli allievi conducenti che spesso arrivano impreparati alle lezioni pratiche

Prendere la patente in Svizzera diventerà più difficile? A quanto pare sì. A partire da gennaio 2027, infatti, le regole per conseguire l’esame teorico di guida si inaspriranno. Dietro a questa scelta c’è la decisione del Consiglio federale che, alla fine dello scorso anno, ha deciso di rendere «più moderna» la formazione alla guida. Una decisione con delle ripercussioni su quello che è l’esame teorico, dato che prevederà nuovi contenuti e un conseguente aumento del materiale di studio per gli aspiranti allievi conducenti, come riporta 20 Minuten. Il tutto considerando che il sistema di sensibilizzazione alla circolazione in Svizzera non affronta una revisione approfondita dal punto di vista didattico da quasi 30 anni e che, secondo gli esperti del settore, un cambio di passo in tal senso è oramai imprescindibile. 

Corsi, esami e moduli

Ma vediamo, in concreto, che cosa cambierà. Allo stato attuale per conseguire la patente in Svizzera bisogna innanzitutto seguire il corso soccorritori, poi superare l’esame teorico, partecipare a un corso di sensibilizzazione alla circolazione, sostenere l’esame pratico e, infine, concludere con il corso di perfezionamento. Ma a partire dal 1. gennaio 2027 tutto questo cambierà. Gli aspiranti allievi conducenti dovranno seguire e completare dapprima il corso di sensibilizzazione della circolazione per poi poter accedere all’esame teorico. I quattro moduli del corso dovranno inoltre essere distribuiti su quattro giornate distinte, anche se la durata totale resterà invariata. Ma non finisce qui. Verrà infatti apportata una seconda modifica che riguarderà i contenuti del corso di sensibilizzazione alla circolazione: saranno infatti aggiunte ulteriori nozioni sui moderni sistemi di assistenza alla guida.

In arrivo nuove domande

Le nuove regole avranno pure delle conseguenze sull'esame teorico della patente. «Questo includerà anche domande relative al corso di sensibilizzazione alla circolazione frequentato nel modulo precedente», ha precisato l’Ufficio federale delle strade (USTRA) al portale svizzerotedesco. «I quesiti potranno riguardare diversi temi: incidenti e riconoscimento dei pericoli, idoneità alla guida e distrazioni, basi legali e formazione alla guida, nonché ambiente ed efficienza energetica». Al momento, tuttavia, non è ancora dato sapere quali saranno in concreto le domande che verranno poste, poiché queste sono tuttora in fase di elaborazione da parte dei Cantoni.

«Revisione necessaria»

«Una revisione del genere in Svizzera era più che necessaria», ha commentato al riguardo Michael Gehrken, presidente dell’associazione mantello L-drive, che spingeva da diversi anni per un cambiamento in tal senso. Come detto, il sistema di sensibilizzazione alla circolazione non vedeva un rinnovo da una trentina di anni. A pesare sulla decisione di aumentare il livello di difficoltà ci sono soprattutto le «lacune» dimostrate degli allievi conducenti a livello di preparazione che, in alcuni casi, sono giudicate «davvero preoccupanti». I futuri guidatori, secondo quanto riportato, si presentano «spesso impreparati» alle lezioni di guida. In ogni caso, rassicura l'USTRA, l'esame teorico «non diventerà troppo difficile» per via delle nozioni supplementari. Resterà un test a scelta multipla, come è attualmente. «I temi delle domande aggiuntive saranno comunque già insegnati e appresi nel corso di sensibilizzazione alla circolazione».