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Svizzera
"Se non si riduce l'immigrazione, nuova iniziativa!"
"Se non si riduce l'immigrazione, nuova iniziativa!"
"Se non si riduce l'immigrazione, nuova iniziativa!"
Redazione
10 anni fa
Blocher minaccia: "Iniziativa per la fine degli accordi bilaterali se le cose non cambiano"

Dopo la Brexit, per il Consiglio Federale la via verso un accordo nell'immediato con Bruxelles sull'applicazione del voto contro l'immigrazione di massa si fa sempre più intricata. Christoph Blocher però non ci sta e invoca una soluzione celere.

"La nostra strategia è chiara - ha spiegato ieri il democentrista alla SonntagsZeitung - Se l'applicazione dell'iniziativa "Contro l'immigrazione di massa" non conterrà i contingentamenti o se l'alternativa trovata non condurrà a una riduzione massiccia dell'immigrazione, lanceremo una nuova iniziativa per la rescissione degli accordi bilaterali."

Un'opzione che non raccoglie comunque l'unanimità all'interno dell'UDC, ma che può contare sull'importante sostegno del presidente del partito, Albert Rösti.

Per Yves Nidegger (UDC/GE), vale la pena correre i rischi legati alla possibile fine degli accordi: "Il problema è sapere cosa conta di più: la fine degli altri accordi bilaterali o il controllo della Svizzera della sua immigrazione? Per me chiaramente la seconda opzione, è una questione di sovranità".

Delle dichiarazioni che, come preventivabile, fanno rabbrividire la sinistra: "Queste proposte sono a malapena credibili - sentenzia Cesla Amarelle (PS/VD) - Il popolo si è pronunciato più volte a favore dei bilaterali. La Svizzera ne ha largamente approfittato di questo sistema."

Alla NZZ am Sonntag, l'ex presidente del PLR Philipp Müller ha dichiarato di sperare che la Brexit possa servire da avvertimento: "Le reazioni di Bruxelles sono un'anticipazione di quello che la Svizzera potrebbe vivere in caso di perdita dei bilaterali. Il risveglio sarà brutale per chi crede che non siano importanti. Potrebbero improvvisamente diventare molto nervosi." Pensieri analoghi per la collega di partito, la vodese Isabelle Moret, che lancia la sfida a Christoph Blocher: "Che lanci questa iniziativa! Così questa volta sarà chiaro che l'unico obiettivo dell'UDC è la fine dei bilaterali."

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