
O dimagrisci o non ti rimborsiamo le spese mediche.
È l'incredibile richiesta della cassa malati Concordia a un assicurato che soffre della malattia di Pompe, una patologia rara che coinvolge il livello muscolare, e si trova in uno stato avanzato, tanto da dover ricorrere ad una sedia a rotelle.
Il trattamento necessario, ovvero l'assunzione di un medicinale chiamato Myozyme, ha un costo che oscilla tra 300mila e 500mila franchi annui in base al dosaggio, il quale a sua volta dipende dal peso.
Se l'assicurato perdesse sei chili, arrivando a pesare 78 chili, in nove mesi, il risparmio sarebbe di 35mila franchi. Già una prima volta era stata fatta una richiesta del genere, e l'uomo era dimagrito, arrivando dai 90 agli 84 chili attuali.
La questione, oltre che etica, è anche medica. L'Ufficio Federale della Sanità Pubblica dispone di criteri per i pazienti che necessitano del farmaco in questione, somministrato alla metà dei malati di Pompe, e fra essi non figura il peso. Il neurologo Kai Rösler dell'Ospedale di Berna ha dichiarato che "dal punto di vista medico, questo comportamento non è serio". Sostenuto da altri medici, si è rivolto alla Concordia, la quale non ha preso posizione in merito e si è limitata a dire, tramite il responsabile di prezzi e prestazioni Ulrich Tanner che non ha mai chiesto ai propri clienti di perdere peso in maniera eccessiva, se non per questioni mediche.
Come riporta la versione online di Le Matin, diverse casse malati rimborsano il costo del medicamento solo per sei mesi prima di volere una nuova prescrizione, e all'Ospedale di Berna sono confrontati con un caso analogo: la KTP si rifiuta di pagare per un altro malato di Pompe, dichiarando di dubitare dell'efficacia del Myozyme ed avendo pertanto diritto di non intervenire.
Probabilmente, l'ultima parola sarà del Tribunale Federale, che nel 2008 si era già chinato sul problema legato a questo farmaco dando ragione ad una cassa malati, ma ribadendo come 100mila franchi sono un prezzo sostenibile per salvare una vita.
Nel frattempo, cosa farà l'assicurato? Deciderà di accontentare la sua cassa malati, perdendo peso, per garantirsi il rimborso del farmaco, andando incontro a rischi per la salute? D'altronde, se non lo facesse, rischierebbe di non poter assumere comunque il Myozyme perchè la Concordia non glielo rimborserebbe più. Un caso che appare, dunque, drammatico.
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