Cerca e trova immobili
Svizzera
"Se non fosse stato per Nadeem sarei morta"
"Se non fosse stato per Nadeem sarei morta"
"Se non fosse stato per Nadeem sarei morta"
Redazione
9 anni fa
La passatrice svizzera ha tentato il suicidio dopo che il migrante che voleva sposare l'aveva lasciata

Ricordate la storia della 56enne Barbara Schwager, la passatrice arrestata a inizio maggio in Germania e intenzionata a sposare il 26enne pakistano Nadeem Akram, uno dei migranti che aveva aiutato oltrepassare il confine elvetico?

I due, ricordiamo, avevano pianificato il matrimonio dopo che la SEM aveva rifiutato la richiesta di asilo depositata dal giovane, con tanto di fuga d’amore in Toscana, ma dopo che Nadeem le aveva messo le mani addosso la storia si era interrotta. Ebbene, stando a quanto riferisce il Blick, tra i due sembra essere tornato il sereno dopo un tentativo di suicidio da parte della donna.

Dopo la separazione, Barbara aveva deciso di restare nel ‘nido d’amore’ di San Giovanni Valdarno in attesa del ritorno del suo amato Nadeem, che dopo l’episodio di violenza domestica aveva lasciato l’abitazione. Durante la loro permanenza in Italia i due non avevano ricevuto supporto da parte della popolazione locale, da qui le prime liti. Finché Nadeem, esasperato, non alzò le mani.

Oltre alla partenza del fidanzato per Barbara iniziò un periodo di depressione aggravato da forti dolori alla schiena. Da qui la decisione di farla finita. La donna si preparò un cocktail potenzialmente mortale di insulina e anticoagulante e se lo iniettò in vena. Barbara sarebbe morta se Nadeem non fosse tornato sui suoi passi. Dopo averla vista distesa esanime sul letto, il ragazzo allertò i sanitari italiani.

Ricoverata in codice blu, la donna riuscì cavarsela. “Ho fatto un’enorme stupidata – ha raccontato in lacrime al Blick – se non fosse stato per Nadeem sarei morta”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata