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"Se le misure non sono rispettate potremmo rafforzarle"
"Se le misure non sono rispettate potremmo rafforzarle"
"Se le misure non sono rispettate potremmo rafforzarle"
Redazione
6 anni fa
In un'intervista al Sonntagzeitung il consigliere federale Berset non esclude la possibilità di un coprifuoco nel periodo pasquale

Un eventuale cambiamento, prima del 20 di aprile, delle disposizioni protettive del Consiglio federale per arginare la diffusione del Covid-19 è altamente improbabile. Lo ha dichiarato il Consigliere federale Alain Berset in un'intervista alla "SonntagsZeitung". Un'uscita rapida dalla situazione attuale non è realistica, ha spiegato il ministro della sanità al domenicale zurighese. Il tema verrà affrontato mercoledì prossimo dal governo, ma una decisione definitiva non è all'ordine del giorno.

Disposizioni rafforzate se non verranno rispettateUn allentamento delle attuali misure potrebbe eventualmente essere oggetto di riflessione quando il numero di persone infettatesi col coronavirus e i ricoveri saranno chiaramente diminuiti, ha spiegato il Consigliere federale friburghese. Un allentamento prematuro rischia di prolungare l'attuale crisi, ha sottolineato. Berset ha anche puntualizzato che se la popolazione dovesse dare segni d'insofferenza, ossia essere poco disciplinata, le attuali disposizioni potrebbero essere rafforzate, fino a decretare il coprifuoco per il periodo pasquale.

"Non sono a casa da febbraio"Il Consigliere federale ha poi parlato anche della sua situazione personale, anch'essa influenzata dalla pandemia. Berset infatti, dichiara al giornale zurighese, avrebbe avuto l'ultimo giorno libero il 23 febbraio, e non avrebbe più visto la sua famiglia da quella data, se non tramite telefono o videochat.

L'economia scalpitaMentre il consigliere federale Alain Berset invita ad aver pazienza, il mondo economico scalpita per poter riprendere a lavorare. Confidandosi con la NZZ am Sonntag, la presidente del PLR, Petra Gössi, chiede la riapertura dei negozi in cui sia possibile rispettare le misure preventive dell'Ufficio federale dalla sanità pubblica (UFSP), ossia la distanza minima di due metri tra individui e le regole igieniche."Se non lo facciamo - ha avvertito Gössi - rischiamo di compromettere la comprensione verso i provvedimenti adottati dal Consiglio federale".

Nel corso delle settimane scorse, diverse associazioni economiche hanno proposto una ripresa progressiva dell'attività economica. A causa dell'aumento della disoccupazione, dalle colonne della SonntagsZeitung i presidenti dell'Unione svizzera degli imprenditori, di Swissmem e dell'Unione sindacale svizzera (USS) chiedono all'unisono al Consiglio federale di elaborare possibili scenari per un'uscita dalla crisi. Il presidente dell'USS, Pierre-Yves Maillard, domanda al governo di sviluppare una strategia nella quale anche i rischi economici e sociali vengano presi in considerazione.

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