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Svizzera
Scuola, presto centri di mediazione per genitori scontenti?
Scuola, presto centri di mediazione per genitori scontenti?
Scuola, presto centri di mediazione per genitori scontenti?
Redazione
8 anni fa
Un aumento delle lamentele si traduce in un aumento dei costi

Il presidente dell'associazione svizzerotedesca dei docenti LCH Beat Zemp preconizza l'istituzione di centri di mediazione cantonali indipendenti, cui possano rivolgersi i genitori scontenti dell'operato degli insegnanti. I conflitti potrebbero così essere risolti più rapidamente, afferma Zemp in una intervista al giornale "Schweiz am Wochenende" pubblicata oggi.

I genitori contestano attualmente le decisioni dei docenti con molta più frequenza rispetto a dieci anni fa, constata Zemp: "se qualcosa non gli va, reclamano".

Molte lamentele riguardano decisioni relative all'accesso al liceo, ma ci sono anche reclami per singole verifiche o partecipazioni a campi scolastici o corsi di nuoto.

Per le scuole, l'aumento delle lagnanze si traduce in un aumento degli oneri amministrativi, spiega Zemp. I docenti devono oggi documentare in modo molto più preciso il livello di prestazione di ciascun allievo: "Una verifica non è più semplicemente corretta e restituita, il professore deve fotocopiarla e conservarla".

La pressione è particolarmente forte per i giovani insegnanti, le cui decisioni sono spesso "messe in dubbio o non accettate da genitori ipercritici, anche quando sono del tutto giustificate", afferma il 63enne presidente della LCH (Dachverband Lehrerinnen und Lehrer Schweiz). Molti di loro - aggiunge - non riescono a chiudere occhio nella notte che precede la prima riunione con i genitori.

Zemp caldeggia l'idea di un modulo obbligatorio "Colloquio con i genitori" nell'ambito della formazione pedagogica dei docenti, al fine di prepararli ancora meglio di quanto già si faccia ora alla discussione con gli agguerriti papà e mamme degli allievi.

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