
Il tribunale distrettuale di Zurigo ha assolto oggi un controllore delle FFS accusato di essere responsabile della collisione tra due treni nell'ottobre 2003 all'entrata della stazione di Zurigo-Oerlikon. L'incidente fece un morto - una turista ceca di 22 anni - e 40 feriti, 17 dei quali in modo grave. Il ministero pubblico aveva chiesto una pena di 12 mesi sospesi con la condizionale e una multa di mille franchi per omicidio colposo e lesioni colpose multiple, la difesa l'assoluzione. Poiché i rubinetti delle condutture dei freni fra la prima e la seconda carrozza del RegioExpress Zurigo-Costanza erano chiusi, il convoglio non potè frenare davanti a un segnale rosso all'entrata della stazione di Zurigo-Oerlikon ed entrò in collisione con un Intercity Sciaffusa-Zurigo. Verificare il corretto funzionamento dei freni prima della partenza del convoglio spettava al controllore ora 56enne. Il tribunale non è stato in grado di chiarire perché i rubinetti fossero chiusi, ritiene però che durante il controllo erano aperti, si legge nella motivazione della sentenza. È vero che il controllore non ha rispettato pienamente le disposizioni, ciò non è tuttavia stato la causa dell'incidente. Con la sua decisione il tribunale contraddice il rapporto del Servizio d'inchiesta sugli infortuni dei trasporti pubblici, il quale stabilisce che l'incidente fu provocato da un errore umano, e la tesi dell'accusa, secondo cui il 56enne non aveva effettuato i controlli in maniera corretta. ATS
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