
Il dibattito politico sull'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa approvata il 9 febbraio 2014 dal popolo svizzero rischia di trasformarsi in uno scontro fisico.
Il prossimo 18 marzo a Berna sono infatti in programma due manifestazioni che in teoria dovrebbero rimanere pacifiche ma che avendo obiettivi diametralmente opposti rischiano di creare scintille tra le due fazioni.
La prima manifestazione, chiamata "Noi siamo il popolo", è stata organizzata da un gruppo di giovani di destra capitanati dal giovane UDC bernese Nils Fiechter, per chiedere il rispetto della democrazia diretta e l'applicazione alla lettera dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa.
La seconda manifestazione, che è meglio definire una contromanifestazione, è invece organizzata da alcuni gruppi di sinistra con l'obiettivo di impedire "ai giovani UDC, ai nazionalisti e ai razzisti di ogni sorta" di scendere in piazza. Nel lancio viene ricordato che già nel 2007 (vedi foto), all'epoca della campagna sulle pecore nere, "i blocchi e le contromanifestazioni avevano permesso di impedire all'estrema destra di camminare per le strade di Berna."
"Bentornati all'inferno!" è uno degli slogan della contromanifestazioni, accanto a "Facciamo di nuovo paura ai razzisti!" o ancora a "Blocchiamo Berna".
Parole che non promettono nulla di buono...
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