
Il governo è pronto a dar seguito - almeno in parte - a una mozione del "senatore" Claude Janiak (PS/BL) secondo cui un pentito di Al Qaida o dello Stato islamico dovrebbe beneficiare di sconti di pena, come avviene con i pentiti di organizzazioni criminali. È una questione di coerenza, secondo Janiak e il governo è pronto a concretizzare l'idea, ma invita a respingere l'insieme della mozione. Il perseguimento penale, anche con gli strumenti della riveduta legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni - scrive l'autore della mozione - raggiunge i suoi limiti quando si tratta di combattere strutture mafiose, in particolare terroristiche, in Svizzera. "Occorre fare tutto il possibile per garantire anche nel nostro Paese un perseguimento penale efficace ed efficiente delle organizzazioni criminali e di altre gravi forme di criminalità, comprese le organizzazioni di passatori, di particolare attualità. Gli strumenti per combattere tali gravi forme di criminalità comprendono anche le normative sui pentiti. Esempi all'estero, soprattutto in Italia e negli Stati Uniti, dimostrano l'efficacia di tali normative". Secondo Janiak le norme in vigore andrebbero applicate anche ai "pentiti" del terrorismo islamico. Nella sua presa di posizione il Consiglio federale afferma di appoggiare la richiesta della mozione e sarebbe disposto ad attuarla. Se la mozione sarà accolta in Consiglio degli Stati, l'Esecutivo si riserva tuttavia il diritto di proporre una modifica in Consiglio nazionale. Il Consiglio federale "respinge infatti l'idea di ricompensare i pentiti per la loro collaborazione addirittura con l'impunità. Una disposizione tanto generosa sarebbe in contraddizione in particolare con il principio dell'uguaglianza giuridica e con lo spirito del diritto penale basato sulla colpa, cui è improntato il Codice penale; potrebbe pure aumentare il rischio di sviamento della giustizia e minare il rispetto della legge". Anche la popolazione, d'altronde - scrive il governo - "avrebbe probabilmente difficoltà a comprendere che un comportamento cooperativo possa far evitare la pena a criminali che hanno loro stessi commesso reati gravissimi (p. es. attentati terroristici) e magari addirittura ucciso numerose persone". In sostanza il Consiglio federale ritiene che la mozione vada respinta dato che lascia intendere di auspicare una normativa estesa sui pentiti.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

