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Svizzera
Sciopero delle donne: la disparità di trattamento è la motivazione comune
Sciopero delle donne: la disparità di trattamento è la motivazione comune
Sciopero delle donne: la disparità di trattamento è la motivazione comune
Redazione
7 anni fa
Diversi collettivi hanno presentato i loro programmi per il 14 giugno. A Berna è prevista una grande manifestazione

A un mese dallo sciopero nazionale delle donne diversi collettivi hanno presentato i loro programmi per il 14 giugno. Nella città di Berna è prevista una grande manifestazione. La popolazione femminile ha motivazioni diverse per scendere in piazza, ad unirle però è la disparità di trattamento.

Trovarsi, discutere, cantare e fare baccano: sono numerose le azioni previste nella capitale, come nel resto della Svizzera. Alle 11.00, secondo un comunicato odierno di appello comune delle sezioni bernesi dei sindacati VPOD/SSP, tutto dovrebbe fermarsi: le donne lasceranno il loro posto di lavoro e si faranno notare "con molto rumore".

La seconda azione comune seguirà alle 15.24, quando le donne avranno terminato il tempo di lavoro retribuito su una giornata di 8 ore per cominciare a lavorare gratis a causa del loro salario in media inferiore del 20% rispetto agli uomini. Un motivo sufficiente per lasciare il posto di lavoro, affermano VPOD/SSP e Unia Berna su un sito internet di coordinamento in tedesco, inglese, spagnolo, turco e portoghese.

In Piazza Federale il programma relativo allo sciopero delle donne inizierà alle 15.00, mentre alle 17.30 vi sarà un corteo e un'ora dopo un comizio. Altre azioni possono essere aggiunte e attuate in ogni momento, indicano le due sezioni. "Colorare Berna di viola" - abbigliamento, panni stesi all'aperto, bandiere e pezze di stoffa - è l'invito rivolto a tutti da VPOD/SSP e Unia Berna.

"Le donne ne hanno abbastanza di essere esortate ad avere pazienza", ha affermato durante una conferenza stampa Stefanie von Cranach, responsabile della campagna per lo sciopero di Unia Berna. Sono pronte a lottare per ottenere un cambiamento. Le disparità salariali, la pianificazione a breve termine per dipendenti a tempo parziale, le pressioni sulle prestazioni, le molestie da parte di superiori o clienti, la poca considerazione, il carico causato dalla combinazione tra lavoro retribuito, casalingo e accudimento di parenti nonché le violenze sessuali: sono tutte situazioni che motivano a uno sciopero.

Le rivendicazioni delle donne non riguardano però solo il mondo del lavoro. "Chiediamo parità di diritti e rispetto", ha detto dal canto suo Rebekka Schmid, membro del comitato dei Giovani Verdi del canton San Gallo, presentando il rispettivo programma regionale. Sul lavoro, a casa o per strada, le donne sono continuamente vittime di sessismo, violenza e discriminazione.

Il 14 giugno è una data chiave per la parità tra donne e uomini in Svizzera. Nel 1981, la popolazione ha approvato il corrispondente articolo costituzionale. Nel 1991, dieci anni dopo, mezzo milione di donne in Svizzera hanno incrociato le braccia, guidate dai sindacati al motto "Se le donne vogliono, tutto si ferma".

La seconda giornata di sciopero nazionale delle donne si svolgerà venerdì 14 giugno 2019. A differenza della prima, non è guidata dai sindacati, ma da collettivi regionali.

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