
14 asilanti, per la maggior parte giovani eritrei, si sono ribellati lunedì scorso per il loro trasferimento nella casa di vacanza "Chasa Muntanella", nel comune di Val Monastero (GR), alle porte con il Sud Tirolo italiano.
Secondo quanto riporta la trasmissione romancia RTR, i richiedenti l'asilo si sono rifiutati in un primo momento di entrare nell'edificio. I giovani hanno lamentato il fatto che il comune grigionese sarebbe troppo periferico e che non vi sarebbero supermercati adatti per le loro ristrettezze economiche. Negozi come Aldi o Denner infatti non ce ne sono e gli altri supermercati sarebbero troppo cari per quei 12 franchi che ricevono al giorno. Inoltre avrebbero dovuto dormire in massa nella nuova casa, non come quando, nell'ultimo anno e mezzo, hanno alloggiato nelle strutture di Coira, Davos e Laax. Da qui lo sconcerto quando hanno visto la loro nuova struttura di accoglienza.
Confrontato con il malcontento dei nuovi arrivati, il proprietario della struttura ha subito contattato il responsabile del centro di accoglienza di Coira che ha lanciato un monito nei confronti degli uomini che aveva conosciuto durante la loro permanenza nella città grigionese. "Volete dormire fuori? Altrimenti raccogliete le vostre cose ed entrate".
Una mossa che ha avuto il suo effetto e la protesta è finita sul nascere. Il proprietario della struttura non ha tuttavia risparmiato critiche al Cantone, secondo cui dovrebbe trasferire gli asilanti in alloggi con uno standard che va dal basso verso l'alto, e non il contrario.
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