
Sciopero, da stamattina all'alba, nel cantiere dell'hotel di lusso The Chedi ad Andermatt, parte del complesso edilizio in costruzione da parte dell'imprenditore egiziano Samih Sawiris.Circa 30 elettricisti, impiegati presso una ditta subappaltatrice, hanno incrociato le braccia per protestare contro disdette di contratti senza preavviso e paghe da dumping salariale.La ditta subappaltratice impiega i suoi operai a condizioni tedesche, paese dove ha sede, e non svizzere. I lavoratori percepiscono salari di 9,90 euro all'ora, in pratica meno della metà di quanto dovrebbero guadagnare secondo i contratti in vigore nel nostro Paese, e spesso questi soldi vengono versati loro in grave ritardo. Lo ha denunciato il sindacato Unia, secondo cui alcuni operai che avrebbero espresso delle rimostranze sono stati licenziati in tronco.Non è ancora dato sapere quanto terminerà l'agitazione. Sono già in corso delle trattative tra la Swiss Alps AG, impresa che gestisce il cantiere, il subappaltatore ed il sindacato Unia, che ha già fatto sapere di non voler accettare compromessi.Quasi tutti gli scioperanti sono operai di nazionalità ungherese.Il caso emerso oggi ha già un precedente. Nel dicembre 2012 un'altra società era stata obbligata a lasciare il cantiere, dopo che le sue condizioni di lavoro erano diventate di dominio pubblico. Gli operai di quella società lavoravano 58 ore settimanali anziché le 40 previste da contratto.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

