
Ricercatori dell'Inselspital di Berna hanno appurato che una molecola sintetica come quella prodotta dall'ovulo poco prima dell'impianto affievolisce le reazioni infiammatorie durante la gravidanza. Tali complicanze possono provocare parti prematuri e mettere in pericolo la vita del feto. In esperimenti su topi, gli scienziati bernesi, in collaborazione con colleghi di Roma e Miami, hanno utilizzato il cosiddetto PIF o Pre-Implantation Factor, sostanza prodotta dall'ovulo che aumenta la capacità di attecchimento cellulare dopo la fecondazione. È risultato che esso agisce su una fase chiave dell'infiammazione, riduce la morte prenatale e influenza positivamente la crescita del feto. Per la prima volta è quindi possibile influenzare le reazioni infiammatorie durante la gravidanza, sottolinea in un comunicato odierno Martin Müller, della clinica di ginecologia dell'ospedale universitario bernese e autore dello studio pubblicato sulla rivista scientifica "PLoS One". I risultati sulle cavie - aggiunge - sono molto promettenti e incoraggiano ad effettuare ulteriori ricerche su questo approccio terapeutico per evitare i parti prematuri. Berna sta ora esaminando se sia possibile uno studio clinico in materia di gravidanza. A lungo termine si potrebbe somministrare il PIF per profilassi nelle gestazioni a rischio. Una variante sintetica del PIF è già stata provata con successo negli Stati Uniti in un primo studio clinico su una malattia autoimmune del fegato.
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