
Un uomo fermato ieri a Zurigo in relazione al furto del dossier medico di Michael Schumacher è stato ritrovato impiccato questa mattina in una cella della prigione di polizia della città sulla Limmat. Stando ad una nota del Ministero pubblico zurighese - che esclude l'intervento di terze persone - la persona morta era un collaboratore della guardia aerea svizzera di soccorso Rega.
Nella nota si precisa che la sezione II del Ministero pubblico zurighese ha aperto un procedimento per contro ignoti, per l'ipotesi di violazione del segreto professionale, in seguito ad una denuncia sporta lo scorso 8 luglio dalla famiglia di Schumacher e dalla Rega.
La denuncia si riferiva al furto delle cartelle mediche dell'ex campione di Formula 1, che in seguito al suo trasferimento da un ospedale francese al CHUV di Losanna sarebbero state offerte a pagamento a diversi media.
Nel corso delle sue indagini, la II sezione della procura zurighese specializzata nella criminalità su internet, ha concentrato i suoi sospetti su un collaboratore della Rega "con funzioni di quadro" che è stato arrestato ieri. Nel primo interrogatorio di polizia l'uomo ha negato le accuse che gli venivano rivolte.
Nel frattempo Ernst Kohler, CEO e presidente di direzione della Rega ha voluto fornire una risposta alla stampa: "È con profondo dolore che apprendiamo oggi dal comunicato del Ministero pubblico del canton Zurigo, che un collaboratore della Rega si è presumibilmente tolto la vita nella sua cella durante la notte. Questo tragico fatto ci lascia attoniti e senza parole. Il nostro pensiero e le nostre più sentite condoglianze vanno in questo momento ai familiari e ai conoscenti del defunto."
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