
"Grazie alla qualità dei suoi prodotti tecnologici e alla cultura della collaborazione, la Svizzera è un partner affidabile" dell'Agenzia spaziale europea (ESA), ha detto il consigliere federale Johann Schneider-Ammann al vertice dei 22 Stati membri dell'ESA. Nel suo discorso di apertura del vertice di Lucerna il presidente della Confederazione ha ricordato ai ministri partecipanti l'impegno costante della Svizzera fin dall'inizio dell'avventura spaziale europea, non solo a livello politico, ma anche nel campo della ricerca scientifica e in ambito industriale. Ha inoltre sottolineato l'impatto positivo degli investimenti in attività spaziali sulla formazione, sull'innovazione, sulla crescita e sulla riduzione del rischio di deindustrializzazione. "In Europa l'ESA rappresenta il principale strumento a disposizione degli Stati membri per realizzare collettivamente progetti e missioni che da soli non riuscirebbero a portare avanti". Il Consiglio ministeriale dell'ESA si riunisce ogni 3-4 anni per concordare le attività spaziali europee. Questa volta le decisioni più importanti riguardano il finanziamento collettivo del programma scientifico e del programma di osservazione della Terra, la tecnologia delle telecomunicazioni e le applicazioni integrate. A Lucerna il presidente della Confederazione ha avuto un colloquio con il ministro dell'economia lussemburghese Etienne Schneider e con Luis de Guindos, ministro spagnolo dell'economia, dell'industria e della competitività in vista del cambio di presidenza nel Consiglio ministeriale dell'ESA. Dal 2012 la Svizzera ha garantito la co-presidenza dell'ente, insieme al Lussemburgo. Sul tavolo dei lavori a Lucerna, fino a domani, c'è l'indirizzo politico che il direttore generale dell'ESA, Johann-Dietrich Wörner intende dare all'Europa spaziale. Si guarda ad esempio allo spazio 4.0, caratterizzato da un'interazione sempre più stretta fra le attività spaziali e la società, nella quale si armonizzano competenze diverse, come quelle di pubblici e privati, della politica e dell'industria. Disponibilità di cibo, migrazioni e sicurezza sono solo alcuni dei temi che in un prossimo futuro lo spazio si troverà ad affrontare. Ogni anno Berna versa un contributo di circa 146 milioni di franchi all'ESA, il cui budget globale nel 2016 ha raggiunto i 5,3 miliardi di euro. Grazie a questa partecipazione gli istituti di ricerca e l'industria spaziale del nostro Paese possono mettere a frutto e incrementare le proprie competenze scientifico-tecnologiche e accedere ai progetti e ai mercati internazionali.
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