
Il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann si è detto sollevato dalla reazione positiva dell'Ue dopo il sì delle Camere federali alla legge di applicazione dell'iniziativa Contro l'immigrazione di massa. "Siamo giunti ad un punto - ha detto a Berna davanti ai giornalisti - che per noi è estremamente importante"; alla fine dell'anno si è arrivati ad un obiettivo intermedio. Dopo la decisione odierna finale del parlamento e quella del Consiglio federale di ratificare il protocollo che estende alla Croazia l'accordo sulla a libera circolazione delle persone, Schneider-Ammann nel pomeriggio ha avuto un colloquio telefonico con il presidente della Commissione UE, Jean-Claude Juncker. Quest'ultimo ha espresso la propria soddisfazione per il risultato raggiunto. Juncker - ha detto il consigliere federale - si è compiaciuto, commentando che ciò significa il ritorno a relazioni bilaterali "in una situazione che può essere definita come normale". Svizzera e Unione europea sono ora nuovamente là dove devono essere, ossia "in un chiaro partenariato di ricerca". I passi compiuti oggi permettono alla Svizzera, dal 1. gennaio 2017, di partecipare a pieno titolo al programma di ricerca Horizon 2020. "Mi compiaccio molto per la comunità scientifica" del nostro Paese, ha commentato raggiante il presidente della Confederazione. "Il parlamento ha trovato una soluzione che permette ai nostri ricercatori di essere reintegrati nella 'Champions league' scientifica", assicurando così posti di lavoro.
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