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Svizzera
Schneider-Ammann: "no" a secondo pacchetto di aiuti all'economia
Redazione
15 anni fa

Nonostante la crisi si faccia sempre più sentire in Svizzera, il consigliere federale Johann Schneider-Ammann non prevede per il momento un secondo pacchetto di aiuti all'economia. In un'intervista pubblicata oggi da "Le Matin dimanche", il ministro PLR ha dichiarato che occorre attendere gli effetti delle prime misure adottate dal Parlamento nella sessione autunnale. Il Dipartimento federale dell'economia (DFE) ha ricevuto numerose richieste da parte di imprese che desiderano beneficiare del credito di 800 milioni di franchi stanziato per lottare contro il rafforzamento del franco. Soltanto negli ultimi dieci giorni, sono state inoltrate circa 130 richieste, ha precisato Schneider-Ammann. "Un gruppo di lavoro sta analizzandole ed entro la fine dell'anno dovremmo averne trattato la maggior parte", ha aggiunto il consigliere federale bernese. Dal canto suo, in un'intervista al domenicale "Der Sonntag", il capo della Direzione della politica economica presso la SECO, Aymo Brunetti, ha rilevato che la situazione era diversa quando si è presa la decisione sul primo pacchetto di aiuti. "Non v'era infatti ancora un tasso minimo di cambio" di 1,20 franchi per un euro, ha precisato. Secondo Brunetti, il progetto di una seconda serie di misure è diventato meno urgente. Prevale invece l'idea di mantenere delle riserve nel caso in cui la situazione si aggravasse. A suo avviso, occorre piuttosto pensare a un "programma di stabilizzazione", ma soltanto nel caso in si arrivasse a una grave recessione. Per il consigliere federale, invece, "gli Svizzeri non debbono temere esageratamente questa crisi". La Confederazione prevede una crescita dello 0,9% l'anno prossimo. Si tratta di un risultato meno rallegrante rispetto agli anni precedenti, ma pur sempre di una crescita, ha sottolineato. ATS

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