
La Svizzera deve impegnarsi in una serie di riforme per affrontare e risolvere i problemi della previdenza vecchiaia, provocati dall'evoluzione demografica. Questo l'appello lanciato in serata dal consigliere federale Johann Schneider-Amman all'Europa Forum di Lucerna. Malgrado l'immigrazione, la popolazione elvetica invecchia, con conseguenze sul finanziamento sia della sanità che dell'AVS, ha sottolineato il capo del Dipartimento federale dell'economia. Il problema è dato dal fatto che questa evoluzione demografica avviene lentamente, vi è quindi il rischio che il fenomeno non venga preso sul serio, secondo Schneider-Amman, il quale si è tuttavia detto persuaso che la Svizzera si trova in buona posizione per intraprendere le necessarie riforme. È importante avere accesso ai mercati dei paesi emergenti (Brasile, Russia, India e Cina), ma occorre anche preservare la piazza economica svizzera, prescrivere allo Stato una cura dimagrante e rendere flessibile il mercato del lavoro. La libera circolazione delle persone è una realtà importante, per il consigliere federale: senza di essa il mercato del lavoro e l'economia "non si troverebbero in una forma così rubusta". Il ministro dell'economia ha anche sottolineato la necessità di disporre di un sistema sanitario efficace e di assicurare il finanziamento dell'AVS sul lungo periodo, ma questo è un tema su cui il dibattito politico è bloccato da un decennio. Occorre discutere della flessibilizzazione dell'età di pensionamento e affrontare la questione dell'uguaglianza di trattamento tra donne e uomini in questa materia. Se la Svizzera disporrà rapidamente di un'economia sana, di un mercato del lavoro, di un sistema sanitario e di una previdenza vecchiaia altrettanto sani, allora il paese potrà fare belle figura nel confronto internazionale da qui al 2030. ATS
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